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Attentato scuola Brindisi: video di un fuoristrada bianco

Continuano le ricerche del killer autore dell'attentato alla scuola di Brindisi. Al vaglio degli inquirenti le immagini di un pick up bianco , ripreso nel luogo dove è esplosa la bomba.

Si cerca ancora l'autore dell'attentato alla scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi, dopo che un primo sospettato sembra essere risultato completamente estraneo ai fatti .
Ieri il preside della Morvillo Falcone, Angelo Rampino, ha convocato alcuni giornalisti per rivelare che ci sarebbero "altre immagini, riprese da altre telecamere nel quartiere, dell'uomo che sabato mattina alle 7.45, ha fatto esplodere un ordigno davanti alla scuola, provocando la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse", tra cui Veronica Capodieci.
Informazione, questa, però smentita dal procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Lecce, Cataldo Motta, che assicura sul fatto che in mano della polizia non ci sarebbero "altri video, a parte quello, purtroppo, già reso noto dai media".
In queste ore, comunque, comincia a circolare la voce che gli inquirenti starebbero cercando di individuare un pick up bianco ripreso intorno alle tre e mezza della notte che precede l'attentato alla scuola di Brindisi, le cui immagini sono state catturate da alcune talecamere della zona mentre percorreva la strada davanti al luogo dove è esplosa la bomba, prima in un senso di marcia e poi nell'altro.
L'orario in cui è stato immortalato il pick up bianco sembra corrispondere a quello riferito da alcuni testimoni che hanno spiegato agli inquirenti di aver visto quella notte un uomo spostare il cassonetto nel posto dove è avvenuto l'attentato.
L'ipotesi al vaglio degli investigatori è che dentro quel fuoristrada bianco siano state trasportate le bombole di gas esplose al passaggio di Melissa Bassi, Veronica Capodieci e gli altri 5 ragazzi rimasti feriti nell'attentato.
Le ricerche del killer quindi proseguono a ritmo serrato, anche se le piste seguite dagli investigatori sono ancora diverse.
Non sembra ancora possibile stabilire, infatti, se la bomba piazzata davanti alla scuola di Brindisi sia opera di un singolo squilibrato, in cerca di qualche vendetta personale o mosso da una folle ideologia, oppure di una organizzazione criminale, tra cui, prima sospettata, la Sacra Corona Unita.

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