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Attentato Brindisi, parla ex sospettato: non c'entro con la bomba

Parla l'ex sospettato dell'attentato alla scuola di Brindisi, spiegando di non c'entrare niente con la bomba e chiede di essere lasciato in pace.

"Voglio solo essere lasciato in pace, sono un uomo onesto, non c'entro niente con la bomba" precisa prima di tutto l'ex sospettato numero uno dell'indagine sull'attentato alla scuola di Brindisi , dove ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi.
L'uomo incontra alcuni giornalisti de "La Stampa" che gli rivolgono alcune domande su come si è sentito ad essere, per un giorno, il "mostro" dell'attentato alla scuola di Brindisi. L'ex sospettato avvisa prima di tutto di "pretendere" che il suo nome, come hanno fatto alcuni giornali, non venga mai più associato a tale tragedia, spiegando però di essere convinto che alla fine la gente si renderà conto del fatto che lui, con l'attentato, non c'entra niente.
Quella lunga giornata che ha passato in questura per essere interrogato, insieme alla figlia di 3 anni che non sapeva dove lasciare, è stata "chiaramente un incubo", ricorda l'uomo, spiegando però che per fortuna gli investigatori "hanno capito che sono onesto".
Gli inquirenti sono arrivati all'uomo partendo dal video di una telecamera di sorveglianza installata vicino alla scuola Morvillo Falcone, che inquadra un uomo nel luogo dell'attentato poco prima dell'esplosione della bomba. Un uomo di mezza età, che sembra avere una mano offesa, come quella dell'ex sospettato, ma i giornalisti che lo hanno incontrato spiegano anche che la somiglianza con la persona del video non è così lampante.
L'ex sospettato abita a 300 metri dal luogo dove è esplosa la bomba, e spiega di aver pensato subito che era successo "qualcosa di grave".
Dopo qualche ora dall'attentato, l'uomo racconta di essere uscito per recarsi nel negozio di elettronica dove lavora. Il giorno dopo, la perquisizione a casa e l'interrogatorio in questura, dove precisa comunque di essere stato trattato bene.
"Sono stato sempre tranquillo - conclude l'ex sospettato - perché ho la coscienza in pace".

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