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Adro: quando la Lega fa scuola

Tutti in classe anche nella scuola di Adro, quella che ha sulle vetrate, sugli zerbini ma anche sui banchi e nelle aiuole il simbolo celtico della Lega Nord "Sole delle Alpi". Il Ministro Gelmini afferma che nelle scuole è più facile trovare "simboli della sinistra che non trovare simboli della Lega".

Tutti in classe anche nella scuola di Adro, quella che ha sulle vetrate, sugli zerbini ma anche sui banchi e nelle aiuole il simbolo celtico della Lega Nord "Sole delle Alpi". Stando a quanto si apprende dalle agenzie di stampa nessun alunno è stato ritirato dalla scuola e pare che a nessun genitore dia fastidio il simbolo.
Ieri Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, aveva affermato come si legge sull'Adnkronos che "è inconcepibile quanto riprovevole ciò che sta accadendo nel Comune di Adro . Il sindaco Oscar Lancini, famoso per aver costretto i genitori degli alunni immigrati a pagare la mensa scolastica se non in regola, ora ha imposto la carne di maiale nel menù dell'istituto statale Gianfranco Miglio appena inaugurato. Un esplicito affronto contro quei bambini, che per ragioni religiose, non possono mangiarla". Leoluca Orlando ha poi aggiunto che "la nuova scuola è stata trasformata in una sede di propaganda politica dato che ogni parete, cestino o zerbino è stato marchiato con il simbolo della Lega Nord. Gli esponenti leghisti del governo prendano subito le distanze da queste posizioni estreme, antisemite e lontane anni luce da un Paese civile e democratico". Oggi arriva invece il commento del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che afferma di prendere "atto che il sindaco di Adro ha specificato che il simbolo del Sole delle Alpi è stato scelto non perché simbolo della Lega Nord ma perché appartenente all'iconografia del comune" aggiungendo che nelle scuole italiane è molto più facile trovare "simboli della sinistra che non trovare simboli della Lega".
Il sindaco Oscar Lancini afferma poi al Corriere della Sera che i crocifissi, invece, sono "fissati con le viti perché a nessuno venga in testa di toglierli o di coprirli". Anche se in molti sottolineano che avere come esempio nelle scuole l'immagine del figlio di Dio morto in croce per la salvezza dell'umanità non può essere paragonato o preso come pretesto da chi, invece, propaganda certi simbolismi che possono evocare una certa parte politica.

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