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Caduto il castagno di Anna Frank, le radici della pace

Il castagno "in piena fioritura" osservato da Anna Frank nella sua soffitta della casa di Amsterdam è caduto. Ma come Anna Frank vive nelle pagine del Diario anche il castano continuerà a vivere nei 150 alberelli nati dai suoi semi. Uno è alla Casa Bianca.

Il castagno "in piena fioritura" osservato da Anna Frank nella sua soffitta della casa di Amsterdam il 13 maggio 1944 non c'è più. Il vento che si è abbattuto sulla città l'ha divelto completamente, anche perché l'albero era già malato da tempo. Il portavoce del museo della casa di Anna Frank fa sapere che si è tentato fino all'ultimo di salvare l'ippocastano che teneva compagnia la piccola Frank durante gli anni costretta in quella soffitta, per cercare di sfuggire alla follia lucida dei nazisti.
Era attaccato dalle tarme e da un fungo, e negli anni passati più volte qualcuno ha cercato di farlo abbattere, perché pericoloso per i turisti che sostavano sotto la sua ombra imponente, carica di storia e significato. Ed è infatti per questo motivo che alla fine il comune di Amsterdam ha deciso di farsene carico, curandolo sino alla fine, perché non si poteva abbattere qualcosa che aveva tenuto in vita Anna Frank prima di essere deportata nel campo di concentramento di Bergen Belsen, dove è morta all'età di soli quindici anni.
Ma come Anna Frank vive nelle pagine del Diario, fatto pubblicare dal padre Otto Frank, unico sopravvissuto della famiglia, anche il castano continuerà a vivere, perché dai suoi semi sono già nati 150 alberelli. Uno di questi è stato donato alla Casa Bianca perché metta le radici della pace e della tolleranza.

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