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Scorie radioattive in Italia: verso individuazione deposito, riferisce Puppato (PD)

"Oggi al Senato, per bocca della sottosegretaria Barbara Degani, il governo ci ha assicurato che le procedure per l'individuazione del deposito nazionale delle scorie nucleari hanno compiuto un passo avanti importante", segnala in un comunicato Laura Puppato del Partito Democratico.

"Il Senato impegna l'esecutivo con una risoluzione approvata quasi all'unanimità" riferisce in una nota la senatrice PD Laura Puppato.
L'esponente democratica spiega quindi: "Oggi al Senato, per bocca della sottosegretaria Barbara Degani, il governo ci ha assicurato che le procedure per l'individuazione del deposito nazionale delle scorie nucleari hanno compiuto un passo avanti importante. E' una buona notizia, che giunge al termine del lavoro prezioso svolto dalla Commissione Ecomafie sui rifiuti nucleari e che si è concluso oggi al Senato con l'approvazione quasi unanime della relazione e della relativa risoluzione."
"In particolare Degani ha detto che il 18 febbraio i ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico hanno trasmesso uno schema di programma nazionale per la gestione delle scorie nucleari al Dipartimento per le politiche europee, per il successivo inoltro alla Commissione europea. Inoltre, - prosegue - il 18 marzo sono state avviate le procedure propedeutiche alla consultazione pubblica per la valutazione ambientale strategica".
"Tutto ciò è positivo, visto che oggi l'esecutivo ha ricevuto parecchi compiti a casa dal Senato. - sottolinea la parlamentare - Si tratta di dotare la Sogin di personale adeguatamente preparato e di decidere se i controlli devono essere effettuati da Ispra o dal neonato Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, che non è stato ancora messo in condizioni di lavorare. Individuare un sito e realizzare il deposito nazionale, come ci raccontano le esperienze positive di Francia e Spagna, non solo è possibile ma è vincente: perché garantisce sicurezza, innovazione, ricerca e lavoro in territori che possono essere a incentivati e coinvolti attraverso procedure trasparenti e partecipate."

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