le notizie che fanno testo, dal 2010

Una Mela per la Vita AISM in piazza. E Brave Dreams di Zamboni decolla

Una Mela per la Vita di AISM va in 3000 piazze italiane con lo slogan "Ferma la sclerosi multipla, fai andare avanti la ricerca". Venerdì l'Associazione CCSVI nella SM ha consegnato il primo assegno di 50mila euro per far partire la sperimentazione del prof. Zamboni "Brave Dreams - Sogni Coraggiosi".

Questo fine settimana, in un certo senso, è il week-end della Sclerosi Multipla, "patologia infiammatoria demielinizzante" e "una delle più comuni malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale)" (http://is.gd/PmwbsG). L'iniziativa più famosa è senz'altro quella che, come ormai tradizione, torna nelle piazze italiane (sono in tutto 3000) l'8 e 9 ottobre per "la storica manifestazione di solidarietà Una Mela per la Vita, promossa dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione in collaborazione con Unaproa - Unione di Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli d'Europa - che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica" come si legge dal sito dell'AISM (http://is.gd/sM2VuU). Per trovare la piazza più vicina per "Una Mela per la Vita 2011" ecco il link (http://is.gd/DfuH7S). L'obiettivo dell'AISM, naturalmente, anche grazie a questa giornata, lo spiega bene lo slogan della manifestazione: "Ferma la sclerosi multipla, fai andare avanti la ricerca". Per farlo ovviamente ci vogliono finanziamenti, ed ecco perché AISM ha anche aperto un numero di "SMS solidale" che, come testimonial, si avvale di un testimonial come Roberto Vecchioni (http://is.gd/41kWFP). Ma in questo fine della settimana non c'è solo da segnalare l'AISM che scende in piazza "per sconfiggere la Sclerosi Multipla", ma anche il "Sogno coraggioso" di Zamboni (la sperimentazione "originale" del cosiddetto "metodo Zamboni") che finalmente decolla. Decolla grazie ai volenterosi della CCSVI nella SM onlus che, euro dopo euro, senza pubblicità e con la sola forza del passa parola hanno raccolto 50mila euro per "pagarsi da soli" la sperimentazione. Il 7 Ottobre a Ferrara l'Associazione CCSVI nella SM ha infatti consegnato "i primi 50.000 euro raccolti dai suoi volontari come contributo alla sperimentazione guidata dal prof. Paolo Zamboni, Brave Dreams (Sogni Coraggiosi), che valuterà in modo inoppugnabile il contributo dell'angioplastica venosa nel controllo della SM". Questa Associazione, piccola, combattiva, determinata e senz'altro "coraggiosa" come la sperimentazione che contribuisce a finanziare, è nata per "incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca rivolta alla prevenzione, diagnosi e cura della Sclerosi Multipla con particolare riferimento alle sue connessioni con l'Insufficienza Venosa Cronica Cerebro - Spinale (CCSVI)". Non a caso il dottor Zamboni ha detto alla conferenza stampa di Bologna: "In un momento in cui le risorse economiche scarseggiano è davvero straordinario che i cittadini si paghino la ricerca in modo del tutto autonomo". La sperimentazione "Brave Dreams" guidata dal Prof.Zamboni (responsabile del Centro malattie vascolari, Università di Ferrara) partirà quindi metà novembre e il direttore generale dell'azienda ospedaliera Universitaria S. Anna di Ferrara Gabriele Rinaldi, sottolineando che l'avvio dello studio non è in discussione, ha affermato: "Se qualcuno pensa di fare ostruzionismo è troppo tardi". Per chi volesse sapere di più su "Breve Dreams" (BRA.VE DR.E.A.M.S, abbreviazione di BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis, che, tradotto dall'inglese, significa "sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla"), e donare ciò che può, ecco la pagina dedicata della CCSVI nella SM Onlus (http://is.gd/ZfcR1u).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: