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Sclerosi multipla, Veinland: nuove conferme tra CCSVI e Alzheimer-Parkinson

Questo fine settimana si è tenuto il Congresso "Veinland" su "Innovazione ed eccellenza in Flebologia" organizzato dal Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara diretto da Paolo Zamboni. Come riportano gli organizzatori, al congresso sarebbero emerse nuove conferme sul fatto che la CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) potrebbe essere tra le cause non solo della sclerosi multipla, ma anche nel morbo di Alzheimer e nel Parkinson. Presentato inoltre il pletismografo del progetto Brain Drain (ASI-NASA) per indagare il circolo cerebrale venoso sugli astronauti nello Spazio in telemedicina (magari con Robonaut 2).

Questo fine settimana si è tenuto il Congresso "Veinland" su "Innovazione ed eccellenza in Flebologia" che il Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara, diretto dal professor Paolo Zamboni, ha tenuto nell'Isola di Albarella (Rovigo). Come riportano gli organizzatori, nel corso del congresso sarebbero emerse nuove conferme sul fatto che la CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) potrebbe essere tra le cause non solo della sclerosi multipla, ma anche nel morbo di Alzheimer e nel Parkinson, come già evidenziato durante un convegno del dicembre scorso a Cremona. Se tali studi saranno confermati, la CCSVI potrebbe quindi risultare il fattore chiave per meglio comprendere il fenomeno delle malattie neurodegenerative. Al congresso è intervenuto per esempio il professor Marc Haacke, (Detroit, USA), sviluppatore dei più moderni sistemi di risonanza magnetica, che ha presentato uno studio in via di pubblicazione, compiuto in Cina con supervisione statunitense, in cui si dimostrerebbe il legame tra ostacolato scarico nelle vene cerebrali (anche in vene diverse rispetto a quelle coinvolte nella SM) e morbo di Parkinson. A Veinland si è poi discusso dello studio di Robert Zivadinov (Buffalo, USA) pubblicato nel Journal of Alzheimer, che mostra come nel corso di questa malattia neurodegenerativa del sistema cognitivo il numero di lesioni visibili in risonanza magnetica aumenta in presenza di un flusso anomalo nella vena giugulare interna, divenendo di fatto un fattore prognostico negativo per questa grave patologia. Altri tre relatori di Veinland, con sistemi innovativi rispettivamente di flebologia con catetere (Pierfrancesco Veroux, Catania), ecografia con mezzo di contrasto (Marcello Mancini, Napoli), e risonanza magnetica avanzata (Stefano Bastianello, Pavia), hanno inoltre ribadito che nei pazienti con sclerosi multipla si assiste a un prolungato tempo di scarico del sangue nell’attraversamento della vena giugulare interna. Nel corso di Veinland è stato infine presentato un sistema speciale (pletismografo) che fa parte del progetto Brain Drain, a cui partecipano l'ASI e la NASA, in grado di indagare il circolo cerebrale venoso sugli astronauti, che rappresenta il tentativo di poter monitorare a distanza, in telemedicina (magari con Robonaut 2), la circolazione cerebrale. Questo modello sarà sperimentato dall'astronauta Samantha Cristoforetti (prima italiana che andrà nello Spazio e sulla ISS) ma in futuro potrà essere utilizzato anche su pazienti con malattie neurovascolari.

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