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Sclerosi Multipla: studio conferma "anomalie di flusso" nei pazienti

Un nuovo studio dell'Università di Belgrado conferma "la maggior prevalenza di anomalie di flusso nelle giugulari interne dei pazienti con sclerosi multipla". Una nuova conferma per gli studi del professor Zamboni e la sua equipe.

La ricerca scientifica e la sperimentazione, per i malati di Sclerosi Multipla (SM) rappresenta una esigenza improcrastinabile. Sono molto chiare quindi le parole di Gisella Pandolfo, Presidente Nazionale CCSVI nella SM, quando scrive: "Aspettare ancora per dare il via a studi di trattamento è colpa grave. Non garantire fondi alle sperimentazioni terapeutiche è responsabilità altrettanto grave. I 60.000 malati di sclerosi multipla in Italia non possono e non vogliono più aspettare. Il tempo è loro implacabile nemico". Gisella Pandolfo si riferisce alle ricerche del professor Zamboni che, con un nuovo studio "unico nella storia della medicina per come è stato condotto dai team del prof. Paolo Zamboni a Ferrara e di Robert Zivadinov a Buffalo (Usa), conferma che la CCSVI (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) è associata alla Sclerosi Multipla (SM)", come si legge dal sito della CCSVI nella SM (http://is.gd/b2vfUF). Il "metodo Zamboni" passo dopo passo continua quindi a trovare nuove conferme aspettando "Brave Dreams", ovvero i "Sogni Coraggiosi" che si svelano nell' acronimo "BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis" (che tradotto dall'inglese, significa "sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla"). Ora una ennesima conferma viene da un nuovo studio che dimostra "la prevalenza di anomalie di flusso in pazienti con Sclerosi Multipla" come si legge dal sito della CCSVI nella SM. La ricerca dell'Università di Belgrado conferma quindi "la maggior prevalenza di anomalie di flusso nelle giugulari interne dei pazienti con sclerosi multipla" ed è stato pubblicato sulla rivista Phlebology l'8 settembre 2011 (Morphological and haemodynamic abnormalities in the jugular veins of patients with multiple sclerosis http://is.gd/Gnfeyb). Come spiega Alessandro Rasman: "Lo scopo di questo studio era di valutare la morfologia delle vene giugulari e le caratteristiche emodinamiche nei pazienti con sclerosi multipla, confrontarne i dati con un gruppo di individui sani e di valutare la prevalenza di anomalie del flusso venoso in entrambi i gruppi. Sono stati inclusi nello studio 64 pazienti con sclerosi multipla clinicalmente definita e 37 individui sani. Al termine dello studio, - continua Rasman - secondo gli autori, i pazienti affetti da sclerosi multipla hanno dimostrato maggiori cambiamenti morfologici ed anomalie emodinamiche rispetto agli individui sani che non sono affetti da sclerosi multipla. Questi risultati possono essere ben dimostrati dall'esame ecocolordoppler, non invasivo ed economico".

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