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Sclerosi Multipla: pubblicato studio di Zamboni. Il "metodo" funziona

In attesa di BRAVE DREAMS viene pubblicata sulla prestigiosa "European Journal of Vascular and Endovascular Surgery" un piccolo ma rigoroso studio sulla "bontà degli effetti benefici della PTA su pazienti ammalati di SM, oltre alla sicurezza dell'intervento". Ferrara e Buffalo unite nella ricerca.

La scoperta del professor Zamboni continua a dare i risultati sperati e le ricerche scientifiche confermano la sua natura di possibile "uovo di colombo". Sulla prestigiosa e conosciuta (ovviamente per gli addetti ai lavori) "European Journal of Vascular and Endovascular Surgery" è stato pubblicata una ricerca ad opera del team di "Ferrara e Buffalo" come chi segue la vicenda familiarmente chiama le due equipe che lavorano alla "definizione" della CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro - Spinale). La ricerca è firmata dai protagonisti della ricerca sulla CCSVI, ovvero P. Zamboni, R. Galeotti, B. Weinstock-Guttman, C. Kennedy, F. Salvi e R. Zivadinov e conferma, come serio studio pilota, la "bontà degli effetti benefici della PTA su pazienti ammalati di SM, oltre alla sicurezza dell'intervento, più volte oggetto di menzogne di edulcorata (ad esser buoni) realtà, da parte dei detrattori della CCSVI" come scrive la Onlus CCSVI nella SM. L'abstract di "Venous Angioplasty in Patients with Multiple Sclerosis: Results of a Pilot Study" è disponibile sul sito della rivista (http://is.gd/JehxmI) e porta a dei risultati scientifici che fanno sperare i malati di Sclerosi Multipla, in cui il "fattore tempo" come si sottolinea sempre, è molto importante. Non a caso Gisella Pandolfo recentemente scriveva che "stiamo parlando di 60.000 persone solo in Italia per le quali adesso c'è una speranza che non c'era mai stata, e che non vogliono che si perda tempo, perché il tempo è loro nemico" e in questi giorni è arrivata la triste notizia della scomparsa di una colonna di "Brave Dreams", Pino Cucci, coraggioso consigliere nazionale della Onlus CCSVI nella SM. E questo articolo sull'"European Journal of Vascular and Endovascular Surgery" certamente "accorcia" i tempi, dimostrando alla comunità scientifica più "recalcitrante" dei risultati scientifici di estrema importanza, sintetizzati dall'Associazione CCSVI nella SM sul suo sito (http://is.gd/8VKmaw). Tra i risultati spicca il fatto che "la disabilità migliora con l'intervento: entrambi i i gruppi dopo la PTA hanno avuto un significativo miglioramento dello score MSFC rispetto all'anno precedente, con sostanziale tenuta dell' EDSS", che ci sono state "complicazioni zero, trombosi zero", che "negli ITG nel corso dei primi 6 mesi ci sono state meno ricadute. La percentuale su base annuale è stata di 0.16 contro 0.66 dei DTG". La pubblicazione dello studio arriva in attesa della sperimentazione "Brave Dreams" che significa Sogni Coraggiosi e "BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis" (ovvero "sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla"), studio clinico "per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza dell'intervento di disostruzione delle vene extracraniche nei pazienti con sclerosi multipla e diagnosi di "Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale" (CCSVI) promosso dalla Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara che vede il prof. Paolo Zamboni in veste di principale ricercatore". Brave Dreams ha bisogno di finanziamenti, qui tutte le informazioni sulla pagine della Onlus CCSVI nella SM (http://is.gd/eibNAS). La figlia di Pino Cucci, che molti avranno conosciuto sui social network in cerca di notizie su Zamboni e la Sclerosi Multipla, a questo proposito scrive sulle pagine dell'Associazione: "papà è morto per brave dreams, invece di fiori e altre stupidaggini sono sicurissima che papà sarebbe felice se donaste soldi a breave dreams . Ringrazio tutti per l affetto per papà".

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