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Sclerosi Multipla: per il "metodo Zamboni" 10mila firme in FVG

Il "metodo Zamboni" per la Sclerosi Multipla ha ora un ulteriore appoggio: 10mila firme in FVG per chiedere il ripristino immediato dell'erogazione di diagnosi e cura della CCSVI e l'avvio di centri multidisciplinari per il suo trattamento, con le adesioni della giunta Provinciale di Gorizia, del Consiglio Comunale di Trieste e della Giunta Comunale di Udine.

Cresce sempre di più l'appoggio per il cosiddetto "metodo Zamboni" ovvero il "protocollo che il professor Paolo Zamboni, assieme ai suoi collaboratori, ha messo a punto per la diagnosi non invasiva della CCSVI tramite ecocolordoppler" (http://is.gd/3u1bgr). In Friuli Venezia Giulia ad esempio sono state raccolte 10mila firme, un risultato eccezionale, con una petizione pubblica dal titolo "Ripristino dei trattamenti di angioplastica nei pazienti con sclerosi multipla all'interno del Servizio Sanitario Regionale del FVG (cosiddetto 'metodo Zamboni') e promozione dell'avvio di centri multidisciplinari per la diagnosi e la cura della CCSVI" (qui il testo completo su Google docs http://is.gd/nofXPY). La petizione è stata promossa dall'Associazione CCSVI nella SM in Friuli Venezia Giulia il 22 agosto 2011 riuscendo a coinvolgere anche le istituzioni pubbliche. Come si legge in una nota firmata dalla vice presidente nazionale dell'Associazione Silvia Chinellato, "la Provincia di Gorizia, che ha deliberato in agosto l'adesione unanime della sua giunta alla petizione; il Comune di Trieste, dove in data 3 ottobre, l'assessorato alle Politiche Sociali ha fatto propria la mozione sull'Insufficienza venosa cronica cerebro spinale presentata il 18 luglio dai consiglieri comunali Paolo Bassi, Paolo Menis, Stefano Beltrame e Marino Sossi e successivamente emendata dalla I Commissione, che sancisce l'adesione alla petizione promossa dall'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla; il Comune di Udine che ha deliberato in data 11 ottobre 2011 l'adesione unanime della sua giunta alla petizione; il Comune di Ronchi dei Legionari che ha deliberato in data 13 ottobre l'adesione unanime della sua giunta alla petizione, riservandosi di sottoporre analogo atto anche al Consiglio Comunale". Sulla partecipazione dei cittadini poi parlano le cifre, dato che la stessa associazione CCSVI nella SM definisce la cifra "esorbitante" (http://is.gd/qmsxNg). Giovedì 27 ottobre le firme sono state consegnate "nelle mani del Presidente del Consiglio Maurizio Franz, attraverso il Consigliere Paolo Menis che se ne fa garante, secondo quanto previsto dal regolamento interno del Consiglio Regionale" si legge dalla nota. Scrive Silvia Chinellato: "Confido sul fatto che, a fronte di tanta partecipazione, le istituzioni regionali sapranno rileggere la vicenda 'CCSVI nella SM' sotto una nuova luce, e meglio comprendere il pesante quadro sociale che ci vede tutti così fortemente coinvolti".

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