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Sclerosi Multipla: "metodo Zamboni", in Canada sperimentazione clinica

Il "sogno coraggioso" di Zamboni e di tutta la sua equipe incomincia a diventare realtà. In Canada il Ministro della Salute Leona Aglukkaq ha annunciato il finanziamento del del trial di trattamento sulla CCSVI.

Il "metodo" Zamboni continua il suo "successo" a livello mondiale. E' notizia di questi giorni l'inizio della sperimentazione clinica in Canada con un finanziamento del "trial di trattamento sulla CCSVI" grazie alla volontà del Ministro della Salute canadese Leona Aglukkaq. In realtà parlare di "metodo Zamboni" è improprio, come ricorda la CCSVI nella Scelerosi Multipla Onlus, si tratta di una comprensibile "semplificazione giornalistica", mettendo a disposizione una pagina di FAQ molto curata (http://is.gd/3u1bgr) e una puntuale pagina, molto interessante, su "Diagnosi e Trattamento della CCSVI" (http://is.gd/GjgBlF). In realtà, la sperimentazione canadese, come scrive in un comunicato la Fondazione Hilarescere, è "un grande passo per la ulteriore legittimazione e diffusione della cura della malattia evidenziata dalla ricerca dal professor Zamboni, la CCSVI e la sua correlazione con la SM". La CCSVI-SM offre intanto una traduzione del comunicato stampa bilingue diffuso dal Ministro della Salute Canadese, tradotto in italiano da Gabriele Reccia, molto interessante per chi è rimasto sempre un po' scettico verso Zamboni e il suo "approccio" alla sclerosi multipla. Il comunicato stampa del Ministro canadese non lascia più adito a dubbi: "I pazienti e le loro le famiglie hanno chiesto il finanziamento di una sperimentazione clinica su un trattamento per sbloccare le vene. Il nostro governo è stato chiaro - dichiarando a suo tempo - che eravamo pronti a finanziare una sperimentazione clinica, ma solo quando vi fosse stata una sufficiente informazione medica e scientifica a supportare il suo procedimento in modo sicuro". E questo momento è arrivato, tanto che, continua il comunicato del Ministero della Salute canadese: "Alla riunione di ieri, esperti hanno discusso dei sette studi in corso riguardanti la CCSVI ed dei suoi collegamenti con la SM, e i rapporti scientifici rivisti (da esperti pari grado) che sono attualmente disponibili. Sulla base di queste informazioni, il dott. Beaudet mi ha informato che vi è accordo unanime sul fatto che una sperimentazione clinica dovrebbe procedere a livello di fase I / II". L'intero comunicato è disponibile sul sito dell'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla (Il Canada dà avvio alla sua sperimentazione clinica. Grazie Ministro Aglukka!! http://is.gd/CQd3xk). Comprensibile la soddisfazione di Prof. Zamboni che, in questo momento, sta lavorando per la partenza di "Sogni coraggiosi" (BRAVE DREAMS - BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis) promosso dalla Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara con per ora contributi finanziari da parte della Fondazione Hilarescere e della Regione Emilia Romagna: "E' una decisione molto importante, poiché, da quanto so, in Canada, tutti i più importanti ricercatori nel campo della SM e nel campo vascolare si riuniranno a brevissimo per decidere la modalità di questo studio di trattamento. Non è improbabile che si possa cercare di avere protocolli comuni con i colleghi canadesi in modo da ottenere con rapidità, e nell'interesse dei pazienti, dati molto solidi e complementari sul valore del trattamento della CCSVI nella gestione complessiva del paziente con sclerosi multipla".

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