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Sclerosi Multipla CCSVI: ancora conferme pro Zamboni da USA e Polonia

Continuano le pubblicazioni che confermano la scoperta del Prof. Paolo Zamboni. Uno studio americano ed uno polacco hanno indagato sull' efficacia della cura della CCSVI mediante angioplastica dilatativa sulla SM, sia in relazione all'origine congenita delle malformazioni venose che caratterizzano la CCSVI .

Dopo la partenza del Sogno Coraggioso (Brave Dreams) del professor Paolo Zamboni e del dottor Fabrizio Salvi, ecco che nuovi studi internazionali continuano a dare conferme sulla scoperta del Prof. Zamboni. Questa volta, ad aggiungersi al lungo elenco di pubblicazioni "a favore" sono due studi, uno statunitense ed uno polacco apparsi rispettivamente sul Journal of Vascular and Interventional Radiology e sul Journal of the Royal Society of Medicine. Lo studio americano, che porta la firma del Prof. David Hubbard si intitola "Miglioramento clinico dopo venoplastica extracranica nella sclerosi multipla" ed aveva come obbiettivo quello di valutare la sicurezza e l'efficacia della cura della CCSVI sulla Sclerosi multipla. Come si legge sul sito della CCSVI nella SM, associazione che da sempre segue gli sviluppi della cura della CCSVI nella Sclerosi Multipla, lo studio americano rileva nei pazienti "miglioramenti statisticamente significativi nella scala fisica e psicologica sia dopo 1 mese che dopo 6 mesi" dall'intervento di angioplastica dilatativa. "I ricercatori a conclusione dello studio affermano che il trattamento endovascolare della CCSVI in pazienti con SM sembra essere una procedura sicura con conseguente significativo miglioramento clinico", si legge ancora sul sito della Onlus. Il secondo studio, polacco, firmato dal Prof. Marian Simka, e intitolato "La sclerosi multipla, una causa improbabile dell'insufficienza venosa cronica cerebro spinale: analisi retrospettiva di venografia con catetere", ha invece evidenziato quanto la Sclerosi Multipla non sia "colpevole" delle lesioni venose, e cioè che le malformazioni venose sono probabilmente di natura congenita e non prodotte dalla SM. Sia lo studio del Prof. Hubbar, sia quello del Prof. Simka sono disponibili con i relativi abstract (tradotti) sul sito della CCSVI nell SM .

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