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Sclerosi Multipla, CCSVI-SM: studio AISM-FISM? "Solo uno dei tanti"

L'Associazione CCSVI-SM Onlus, nata per dare visibilità e risposte ai malati dalla pubblicazione della ricerca del Prof. Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi, continua nella sua battaglia per la verità della "sperimentazione". Aspettando "Brave Dreams".

Nel complesso mondo della "salute" del terzo millennio ci sono ancora degli assiomi che ricordano la "Fattoria degli Animali" di George Orwell. Effettivamente in una società che spesso ricorda "1984" dello stesso Orwell e "Il Mondo Nuovo" di Aldous Huxley non poteva essere altrimenti. Nel mondo "moderno" esiste una "scienza più scienza di altre", come esistono "sperimentazioni più sperimentazioni" di altre, così come ci sono cure che sono "più cure" delle altre. Abbiamo visto recentemente a quale livello sia arrivata la tensione tra medicina "classica" e medicina "alternativa" con la polemica tra Silvio Garattini e "il resto del mondo" (mondo della medicina, quella "non classica", leggi "Boiron vs Garattini: 'allopatia e omeopatia cessino di combattersi'" http://is.gd/7F6crp), ma anche nella stessa scienza medica "propriamente detta" si procede senza esclusione di colpi (qualche volta anche bassi). Fa riflettere il caso della "CCSVI nella Sclerosi Multipla" ovvero l'"Insufficienza venosa cronica cerebrospinale" scoperta dal prof Paolo Zamboni dell'Università di Ferrara. In un nostro articolo vi avevamo parlato della "sconfessione" della sperimentazione AISM da parte dello stesso prof Zamboni (leggi "Sclerosi multipla: Zamboni sconfessa sperimentazione AISM" http://is.gd/BIkiA6), ma ora la questione torna in primo piano per le "affermazioni fatte negli ultimi giorni dal prof. Giancarlo Comi, neurologo dell'Ospedale San Raffaele di Milano, e dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio" come si legge in una nota dell'Associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS". Ricordiamo che l'Associazione è nata il 9 aprile 2010 "al fine di dare visibilità e concretezza al movimento di malati che, a partire dalla pubblicazione della ricerca del Prof. Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi, in pochi mesi si è manifestato in internet". Inevitabile quindi una presa di posizione di CCSVI nella Sclerosi Multipla nei confronti di affermazioni in cui, ad esempio: "Il prof. Comi ha affermato a Catania – a proposito dello studio epidemiologico che l'Aism/Fism sta conducendo in Italia su 2.000 persone (1,4 milioni di euro) – che questo studio 'sarà risolutivo' per capire se la CCSVI è associata o meno alla SM" come si legge dal sito dell'Associazione (http://is.gd/lrGlZF). Ebbene, risponde l'Associazione: "NON E' VERO: lo studio Aism sarà solo uno dei tanti studi epidemiologici su CCSVI e SM in atto in Italia e all'estero. Sulla risolutezza dei suoi risultati nutriamo forti dubbi - continua l'Associazione - per il semplice fatto che ha un grave peccato originale: non essere assolutamente in linea con i criteri metodologici stabiliti dall'autore della scoperta che si vuole sperimentare". Per questo la CCSVI nella SM specifica nella nota che: "Il prof. Zamboni, infatti, molti mesi fa si è dimesso dallo Steering Committee dello studio diagnostico Aism/Fism che avrebbe dovuto dirigere, poiché, ha scritto, 'scientificamente nessuna delle istanze da me avanzate ha avuto alcun riscontro. In sintesi sono fortemente convinto della non fattibilità dello studio'. Zamboni sottolinea che il protocollo seguito è 'insegnato in modo difforme' rispetto al suo, così come 'il timing imposto per la per la preparazione degli sperimentatori e la conseguente rilevazione dei dati'. 'Senza correzioni al metodo di ricerca messo in atto da Aism/Fism – ha dichiarato più volte Zamboni - queste si misureranno con ciò che hanno capito o voluto capire, non con ciò che è stato da noi sostenuto'. Questa è una cosa che andrebbe ricordata, quando si parla dello studio Aism/Fism". Pertanto Gisella Pandolfo, Presidente Associazione CCSVI-SM Onlus sottolinea: "A tutte le domande, non solo diagnostiche ma anche terapeutiche, risponderà 'Brave Dreams', l'unica sperimentazione in doppio cieco prevista, quella che sta per partire in Emilia e Romagna – ma sarà multicentrica - sotto la direzione del prof. Zamboni, in team con il neurologo Fabrizio Salvi (Bellaria di Bologna), accanto a lui da sempre in questa scoperta". Tutta la lettera della CCSVI nella Sclerosi Multipla, assolutamente da leggere per chi vuole farsi un'idea chiara della vicenda, è disponibile sul sito dell'Associazione a questo indirizzo (http://is.gd/lrGlZF).

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