le notizie che fanno testo, dal 2010

Sclerosi Multipla: Brave Dreams, il "sogno coraggioso", continua

La "CCSVI nella Sclerosi Multipla" è stata costretta a diramare un comunicato per togliere ogni dubbio creato da "voci" completamente infondate che parlano di un blocco di "Brave Dreams". Il progetto invece sta andando avanti secondo i programmi.

La ONLUS "CCSVI nella Sclerosi Multipla" continua la sua battaglia a favore della "diagnosi e cura della Sclerosi Multipla con particolare riferimento alle sue connessioni con l'Insufficienza Venosa Cronica Cerebro - Spinale (CCSVI)". E' importante ricordare che questa associazione "è nata il 9 aprile 2010 al fine di dare visibilità e concretezza al movimento di malati che, a partire dalla pubblicazione della ricerca del Prof. Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi, in pochi mesi si è manifestato in internet". Chi segue le battaglie di questa coraggiosa ONLUS dalle pagine del suo sito e dall'account di Facebook (aperto recentemente), può constatare con quale serietà e determinazione porti avanti i suoi scopi sociali anche se le difficoltà non sono poche, a cominciare dalle "false voci" che circolano in merito al blocco della sperimentazione di "Brave Dreams". Ricordiamo che "Brave Dreams" (acronimo di BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis, che, tradotto dall'inglese, significa "sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla", ma che nella sua versione "compatta" significa anche Sogni Coraggiosi) è il nome dello studio clinico "per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza dell'intervento di disostruzione delle vene extracraniche nei pazienti con sclerosi multipla e diagnosi di 'Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale' (CCSVI) promosso dalla Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara che vede il prof. Paolo Zamboni in veste di principale ricercatore". L'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla è stata costretta a diramare un comunicato "sulle false notizie di blocco di Brave Dreams circolanti in rete" (http://is.gd/h5gJRM). L'Associazione assicura di aver parlato "molto recentemente" (11 luglio) con il "Dott. Rinaldi, direttore dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara in relazione allo studio Brave Dreams" e che "il direttore ci ha dato notizie molto confortanti confermando quanto da lui pubblicamente riferito in una recente conferenza stampa, ovvero che la sperimentazione è in partenza e che il reclutamento dei pazienti, nei centri che hanno aderito allo studio, partirà a brevissimo". L'Associazione quindi ricorda che: "la sperimentazione clinica Brave Dreams è stata già approvata da tempo dal comitato etico di Ferrara, e che quindi le voci che circolano tra gli utenti della rete alludendo ad un possibile blocco da parte dello stesso comitato etico del S. Anna sono da ritenersi prive di OGNI fondamento". "Chi le ha messe in circolazione evidentemente alimenta interessi diversi da quelli dei malati e chi le amplifica si rende ineluttabilmente suo complice", conclude, il comunicato della CCSVI nella Sclerosi Multipla.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: