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Sclerosi Multipla: Brave Dreams di Zamboni parte, non rimarrà un sogno

Il "Sogno Coraggioso" di Paolo Zamboni partirà "entro tre mesi" grazie all'impegno della Regione Emilia Romagna che "si è impegnata a confermare la copertura economica per Brave Dreams". Un regalo di Natale che premia la tenacia di Zamboni, Salvi e soprattutto della Onlus CCSVI nella SM.

Gisella Pandolfo presidente nazionale della CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus nei suoi auguri di Natale dal blog ccsvi-sm.org scrive: "ho la sensazione che le sfide che abbiamo affrontato, e certamente ancora ci aspettano non siano invincibili, e che l'impegno che mettiamo nel perseguire i nostri obiettivi darà buoni risultati". E per la Onlus che si occupa di dare voce ai malati di Sclerosi Multipla che si battono perché il "Sogno Coraggioso" del professor Prof. Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi diventi realtà, il "regalo" di Natale arriva dalla Regione Emilia Romagna che "si è impegnata a confermare la copertura economica per Brave Dreams". Brave Dreams è "il nome dello studio clinico per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza dell'intervento di disostruzione delle vene extracraniche nei pazienti con Sclerosi Multipla e diagnosi di 'Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale' (CCSVI) promosso dalla Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara che vede il prof. Paolo Zamboni in veste di principale ricercatore" (http://bravedreams.ccsvi-sm.org/). Come si legge in un comunicato della CCSVI nella SM del 23 dicembre la Onlus "esprime tutta la propria soddisfazione e speranza dopo che ieri al Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna si è votato, all'unanimità, un ordine del giorno che 'impegna la giunta a confermare la copertura economica' per 'Brave Dreams' (BD), la sperimentazione guidata da Zamboni, e a farla partire entro tre mesi". Quasi un sogno per i malati che, solamente poche settimane fa, su Report, avevano come meta le "file" a pagamento nelle cliniche private della Regione (http://is.gd/ouce2x). "Tale sperimentazione, è ricordato nell'odg approvato, si chiama 'Studio della efficacia e della sicurezza del trattamento con angioplastica venosa sui pazienti affetti da sclerosi multipla', ed è un progetto 'che sta riscuotendo un crescente interesse da parte delle strutture sanitarie e scientifiche nazionali, europee e mondiali' - scrive la CCSVI nella SM in una nota - . Il finanziamento di BD – 2,5 milioni di euro - era il grande scoglio su cui tale sperimentazione si era arenata. L'unico intoppo possibile – ma che forse si sarebbe potuto risolvere più rapidamente - dal momento che BD è stato approvato dal Comitato Etico da oltre un anno, e che tutto è da tempo rigorosamente pronto per partire. Adesso, la Regione ER si è impegnata definitivamente, e non potrà più esserci passaggio burocratico od ostacolo di altra natura che tenga". L'Associazione CCSVI-SM Onlus, inoltre, "esprime enorme interesse e, anche qui, grandissima speranza, per il fatto che l'Ospedale di Cona, nel quale si trasferirà tra qualche mese il S. Anna di Ferrara, possa diventare 'il' centro di riferimento sicuro e affidabile per tutta Italia per le due patologie: da subito, centro pubblico diagnostico e sede di sperimentazioni terapeutiche, e in un futuro – cosa su cui contiamo – luogo di eccellenza nel quale sia praticata liberamente per CCSVI e SM la terapia individuata da Zamboni e dal dott. Fabrizio Salvi (neurologo dell'Ospedale Bellaria di Bologna), ossia l'angioplastica dilatativa (PTA)", scrive ancora la CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus. Un bel Natale quindi, pieno di speranza e di grandi aspettative per il 2012 quello della CCSVI nella SM e delle migliaia di malati di Sclerosi Multipla che vedono nella ricerca di Zamboni quell'"uovo di Colombo" che solamente gli "outsider" possono realizzare. La formula del successo che farà tra poco diventare realtà il "Sogno Coraggioso" di Zamboni e Salvi è senz'altro da cercare nelle parole di Gisella Pandolfo nel proseguo del suo 'biglietto natalizio': "Ho la certezza che l'anno che sta finendo ci abbia insegnato molte cose, cose di cui valga la pena parlare, le uniche che contano veramente: secondo me, ci ha insegnato che la solidarietà è un valore di partenza e di arrivo, che l'onestà intellettuale è una grande forza, che il bene comune è la sola cosa che abbia senso di cercare e raggiungere" (http://is.gd/T6Aocz).

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