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Metodo Zamboni: i "tutto compreso" all'estero sono imbrogli

Il professor Zamboni, in occasione di una tavola rotonda dei Radicali, ha intanto lanciato l' allarme speculazioni sulla sua cura, mentre "Le Iene" portano al grande pubblico la notizia di questa nuova speranza per la cura della sclerosi multipla.

La sensazionale, clamorosa scoperta del professor Paolo Zamboni dell'Università di Ferrara sulla cura della sclerosi multipla, che ha fatto il giro del mondo (in molti Paesi è iniziata la sperimentazione, anche negli negli USA, dove il Neuroimaging Analysis Center di Buffalo ne ha avviato una su 1.100 pazienti) e che in Italia patria dell'insigne professore è stata resa nota al grande pubblico dalla trasmissione di Italia 1 "Le Iene", si basa sulla correlazione tra la SM e l'Insufficienza Venosa Cronica Celebrospinale (CCSVI), patologia dell'apparato venoso, che consiste nella stenosi o nell'ostruzione di alcune vene, solitamente la azygos e la giugulare.
Lo studio del professor Zamboni, finanziato dalla Fondazione Hilarescere di Bologna, ha permesso di verificare in tutti i malati di sclerosi multipla l'Insufficienza Venosa Cronica Celebrospinale (CCSVI), da qui l'inizio della sperimentazione della cura che è molto semplice e che ha dato subito ottimi risultati. Si tratta di un intervento di angioplastica che permette di dilatare le vene interessate con un catetere con palloncino. Questo semplice intervento produce nei malati di SM il ripristino della circolazione cerebrale con riduzione delle lesioni e delle ricadute e un conseguente drastico miglioramento della qualità della vita.
Si può immaginare quali speranze abbia suscitato la notizia di questa scoperta tra gli ammalati di sclerosi multipla, costretti a cure costosissime tese unicamente al rallentamento della malattia. La speranza di questi ammalati è quella di poter accedere quanto prima al protocollo Zamboni che chiedono sia accessibile in tutte le strutture sanitarie del Paese.
E qui arrivano i dolori, cioè le lungaggini e gli ostacoli burocratici, forse voluti anche da chi sulle cure costosissime sulla sclerosi multipla specula. Il professor Zamboni, in occasione di una tavola rotonda dei Radicali, ha intanto lanciato un allarme sul rischio di speculazioni sul suo metodo: "Ho avuto notizia di agenzie di viaggio che organizzano pacchetti "tutto compreso" - spiega il professore - e di cliniche private che all'estero si fanno pagare per usare tecniche completamente inventate vendendole come se fossero il mio metodo. A volte con complicazioni pesanti per i pazienti. Intanto noi è da un anno che non operiamo e non sappiamo cosa stanno facendo i pazienti".
Giulio Golia de "Le Iene" si è fatto portavoce con la solita intelligente ironia presso il ministro Fazio delle istanze dei pazienti, ma che si debba passare il più delle volte per il clamore televisivo per ottenere dei diritti è un vero scandalo.

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