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CCSVI: vedova Pavarotti a neurologi SIN, dopo Report Comi si dimetta

Nell'ambito della Sclerosi Multipla si respira un "clima avvelenato". La CCSVI nella Sclerosi Multipla, la Onlus da sempre a fianco del Prof. Zamboni e del Dott. Salvi, sottolinea infatti un grande pericolo, e cioè che "le parole e il comportamento del prof. Comi rischino di portare alla definitiva spaccatura fra i malati di sclerosi multipla e i medici che li hanno in cura". Per questo e per altri motivi ne chiede le dimissioni dalla Società Italiana di Neurologia.

Il 5 febbraio del 2011 il settimanale Gente annunciava in copertina, di spalla alla grande testata: "La vedova di Pavarotti racconta: 'Così vincerò la sclerosi multipla'". Il servizio pubblicato dal settimanale lo si può leggere ancora sul sito dell' Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla (http://is.gd/qhd5h3), una Onlus "nata il 9 aprile 2010 al fine di dare visibilità e concretezza al movimento di malati che, a partire dalla pubblicazione della ricerca del Prof. Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi, in pochi mesi si è manifestato in internet". L'associazione è "fatta da malati e familiari di malati di sclerosi multipla (SM)" e la presidente onoraria è proprio Nicoletta Mantovani Pavarotti, moglie dell'indimenticabile tenore modenese. Una presidente onoraria, schiva e riservata, che però, dopo la trasmissione di Rai 3 "Report" di qualche settimana fa, di cui abbiamo scritto in un lungo articolo (leggi "CCSVI nella Sclerosi Multipla: dopo Report Comi si dimetta da AISM-FISM" http://is.gd/ouce2x), ha deciso di prendere carta e penna e scrivere (insieme a Gisella Pandolfo, Presidente nazionale della CCSVI nella SM) una durissima lettera ai neurologi della SIN (Società Italiana di Neurologia). "Dopo ormai quasi tre anni di evidenti difficoltà e incomprensioni in merito alla CCSVI - si legge nella lettera aperta -, e ora alla luce delle recenti gravi dichiarazioni rilasciate dal presidente della vostra società scientifica, prof. Giancarlo Comi, alla trasmissione Report di Rai3, i malati e familiari di malati di SM rappresentati dall'Associazione CCSVI nella SM intendono comunicarvi le loro valutazioni, e porvi alcuni interrogativi", si legge nella lettera aperta della CCSVI nella SM. Il filmato di Report, per chi non l'avesse ancora visto, è a questo indirizzo (http://is.gd/Is8ZyU) mentre la "sbobinatura" completa è qui in PDF (http://is.gd/mdxbJ7). La lettera aperta della CCSVI nella SM riporta la parte emblematica del colloquio tra Bernardo Iovene, giornalista di Report, e il prof. Giancarlo Comi, presidente SIN. Seguono le riflessioni e i quesiti che Nicoletta Mantovani Pavarotti e Gisella Pandolfo sintetizzano a nome dei malati di Sclerosi Multipla della Onlus: "Con amarezza e preoccupazione rileviamo - si legge nella lettera -: come la lettera di "dissuasione" alla partecipazione allo studio clinico Brave Dreams che vi fu inviata dal prof. Comi nel febbraio 2010 abbia mortificato l'autonomia dei neurologi e inevitabilmente castrato l'aperto e libero confronto scientifico (...); come l'immagine complessiva della categoria dei neurologi sia stata pesantemente danneggiata a causa del comportamento violante i più banali principi di deontologia medica adottato dal prof. Comi nei confronti del dott. Fabrizio Salvi, coautore della ricerca sulla CCSVI (...); come, a fronte di innumerevoli pubblicazioni scientifiche provenienti da gruppi di studio internazionali e indipendenti avvaloranti la validità della strada aperta da Zamboni e Salvi, l'intransigente chiusura di Comi verso la CCSVI costituisca un impedimento alla libertà di ricerca e di espressione nei riguardi di quei neurologi che per la CCSVI hanno dimostrato serio interesse (...); come i pesanti giudizi espressi dal prof. Comi nei confronti del dott. Salvi, neurologo che ha saputo operare con mente aperta e libera da preconcetti, sottendano l'allusione all'esclusione dalla classe dei medici ‘scientificamente esistenti' per tutti coloro che seguiranno la stessa strada, con libertà e capacità di valutazione autonoma (...); come, a fronte di un diffuso senso di scetticismo dei malati nei confronti della reale volontà della classe neurologica italiana di affrontare con convinzione ed atteggiamento mentale libero da pregiudizi la ricerca sulla CCSVI nella SM, le parole e il comportamento del prof. Comi rischino di portare alla definitiva spaccatura fra i malati di sclerosi multipla e i medici che li hanno in cura. La lettera aperta della CCSVI nella SM "Lettera aperta ai neurologi della Società Italiana di Neurologia (SIN)" è a questo indirizzo (http://is.gd/6Md7Th) e sta già facendo "il giro dei neurologi". Sul sito della CCSVI nella SM infatti si legge come "tutti i malati sono chiamati a diffonderla e ad inviarla al proprio neurologo", e spiegano "affinchè il maggior numero possibile di neurologi possa farne motivo di riflessione e discussione all'interno della propria categoria medica". Emblematica la chiusura della lettera: "Per tutte queste ragioni, vi sollecitiamo ad interrogarvi se il prof. Comi possa ancora ben rappresentare il comune sentire dei neurologi aderenti alla SIN. A nostro giudizio l'equilibrio e la correttezza che il suo ruolo imporrebbe è stato ampiamente disatteso e il clima avvelenato cui si è giunti sfavorisce pericolosamente ogni possibilità di ragionevole fiducia da parte dei malati verso la classe medica neurologica. Per questo ci auguriamo che provvediate a sollecitare urgentemente le sue dimissioni dalla presidenza della vostra società scientifica".

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