le notizie che fanno testo, dal 2010

CCSVI: la SIAPAV chiede sia riconosciuta come "importante patologia"

La CCSVI 'merita' un riconoscimento come "importante patologia malformativa del circolo venoso cerebrale" dice la Società italiana di angiologia e patologia vascolare (SIAPAV). A prescindere dalle ricerche, ancora in corso, sulla relazione con la Sclerosi Multipla.

La CCSVI, ovvero l' Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica (in inglese CCSVI) ancora una volta sale alla ribalta delle cronache con la richiesta, da parte della SIAPAV (ovvero la Società italiana di angiologia e patologia vascolare) del "riconoscimento" della patologia da parte del neo ministro della Salute Balduzzi. La notizia arriva dal XXXIII Congresso della Società che si è svolto a Roma dal 23 al 26 novembre 2011 ed è l'associazione che si batte per il cosiddetto "metodo Zamboni", la CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus, a rilanciarla sulla rete, sintetizzando una nota della AdnKronos (http://is.gd/8DUhGv) che riporta le dichiarazioni di Giuseppe Maria Andreozzi, Presidente della SIAPAV. Questa la sintesi della nota d'agenzia che viene proposta nel blog della CCSVI nella SM e che dimostra quanto sia importante una presa di posizione da parte del nuovo ministro della Salute Balduzzi: "'Solleciteremo le Istituzioni a identificare strutture pubbliche idonee per l'accoglienza e il trattamento di questi pazienti' – ha specificato il Presidente della SIAPAV Giuseppe Maria Andreozzi - 'e a evitare che l'approccio possa avvenire con richiesta di pagamento a carico diretto del paziente'. 'La sua correlazione con la sclerosi multipla è in fase di dimostrazione' ma anche in attesa di fare chiarezza su questo punto, 'la Ccsvi va riconosciuta come importante patologia malformativa del circolo venoso cerebrale. Trattandosi di una patologia emodinamica di recente individuazione, con precisi criteri diagnostici, è necessario che il medico che si avvicina a questa problematica effettui un adeguato periodo di formazione e apprendimento'". L'Associazione CCSVI nella SM Onlus, impegnata anche nel fund raising e nel supportare la prima sperimentazione del "metodo Zamboni", cioè BRAVE DREAMS (http://is.gd/is1tfp), ricorda quanto la SIAPAV abbia già in passato preso posizione "in difesa dei malati di CCSVI mediante la lettera aperta al Consiglio Superiore di Sanità con cui aveva avanzato forti perplessità sul parere espresso in febbraio dal CSS in materia di CCSVI, parere poi diffuso dal ministro Fazio agli assessorati regionali mediante la Circolare Ministeriale del 4 marzo". Ecco la lettera aperta, sempre sul sito della CCSVI nella SM (SIAPAV e CCSVI: LETTERA APERTA AL Consiglio Superiore di Sanità http://is.gd/8ZLRot).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: