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AISM: gardenia per sclerosi multipla. Ma Zamboni ha un Brave Dreams

La sclerosi multipla è tornata in piazza con la "Gardenia dell'AISM", ma c'è anche il sogno coraggioso del professor Zamboni, il BRAVE DREAMS (BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis) che sta fiorendo. Ed ha bisogno di un piccolo contributo.

Questo weekend è tornata in piazza l'AISM, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla con la famosa "Gardenia dell'AISM".
In tremila piazze italiane i volontari dell'Associazione hanno distribuito 250mila piante di gardenia "per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla".
Come si legge in un comunicato dell'AISM "come ogni anno saranno affiancati dall'Associazione Nazionale Bersaglieri e dall'Associazione Nazionale Carabinieri e Assofante ad affiancare i 10 mila volontari AISM nelle piazze italiane. L'iniziativa si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica".
I fondi raccolti con la Gardenia dell'AISM "contribuiranno a potenziare l'impegno dell'Associazione nella ricerca della causa della malattia e della cura della persona con sclerosi multipla" dice l'associazione.
Ci sono infatti grandi speranze perché si trovi una cura per la sclerosi multipla e una di queste, innegabilmente, è quella legata al cosiddetto "metodo Zamboni", ovvero il "protocollo che il professor Paolo Zamboni, assieme ai suoi collaboratori, ha messo a punto per la diagnosi non invasiva della CCSVI tramite ecocolordoppler" (http://is.gd/3u1bgr).
Ed è proprio grazie ad una piccola grande coraggiosa associazione, la "CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS" che il "sogno" di Zamboni sta diventando realtà.
Anche questa associazione, che ha come presidente onorario Nicoletta Mantovani Pavarotti, ha aperto una campagnia di solidarietà finalizzata alla "raccolta fondi per lo studio del professor Zamboni - BRAVE DREAMS".
Scrive la "CCSVI nella SM": "Al via in Italia la sperimentazione diagnostica e terapeutica che risponderà alle esigenze del mondo scientifico e alle aspettative della comunità dei pazienti. Lo studio, denominato, BRAVE DREAMS ('Sogni coraggiosi', per BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis), servirà a valutare l'efficacia dell'angioplastica venosa nel controllo della sclerosi multipla".
La CCSVI nella SM specifica che "la sperimentazione è promossa dall'Azienda ospedaliera-universitaria di Ferrara e, per ora, co-finanziata dalla Regione Emilia Romagna per 180mila euro e dalla Fondazione Hilarescere con 200mila euro. Attualmente sono circa 20 i Centri italiani, con alte competenze neurologiche e vascolari, che hanno aderito a questa proposta".
Per donare a favore della Sperimentazione BRAVE DREAMS tutte le istruzioni sono sul sito ufficiale dell'Associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS" (http://is.gd/T3Vurl).

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