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AISM conclude Settimana della SM. Brave Dreams di Zamboni in partenza

AISM conclude con successo la Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla giunta alla 13esima edizione. Intanto la CCSVI nella SM Onlus precisa che lo studio Brave Dreams "dà per scontata la correlazione tra CCSVI e SM".

Si è conclusa la tredicesima edizione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, promossa da AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) , che ha visto la partecipazione su tutto il territorio nazionale delle 99 sezioni dell'Associazione con una moltidutine di iniziative e di eventi.
Massiccio l'impatto mediatico grazie anche a beniamini del pubblico che sono "tesimonial" AISM, come l'attrice Antonella Ferrari, Josefa Idem, Valentina Vezzali, Massimiliano Rosolino, nonché agli attori di Zelig, il tenore Marco Berti, e tanti altri.
L'AISM in questa Settimana Nazionale della SM ha potuto poi fare il punto sulle scoperte e i risultati ottenuti dalle ricerche scientifiche, promosse e finanziate dalla stessa AISM con la sua Fondazione (FISM).
Interessante l'iniziativa "Tutto quello avreste voluto saper sulla ricerca scientifica, ma non hai mai osata chiedere" che ha "risposto" alle domande sulla sclerosi multipla attraverso delle interviste ad alcuni ricercatori.
Ma la lotta alla Sclerosi Multipla non è solamente targata AISM, ma è anche combattuta da una piccola, combattiva e prestigiosa associazione "dal basso" che si batte per la soluzione del problema (o di un problema) della SM.
Si tratta della CCSVI nella SM Onlus , l'Associazione che sostiene la sperimentazione "Brave Dreams" del professor Paolo Zamboni, e che proprio in questi giorni è in piena campagna di rinnovo del tesseramento 2012.
La CCSVI nella SM promuove anche una petizione per il riconoscimento della CCSVI nella Sclerosi Multipla in senso "burocratico", perché dal punto di vista scientifico la correlazione tra CCSVI e SM ormai è "scontata".
A questo proposito l'Associazione capitanata da Gisella Pandolfo e Nicoletta Mantovani, vista la confusione di alcuni media, tiene a precisare, riguardo a "Brave Dreams" del prof. Paolo Zamboni (che sta per partire a Ferrara e in una ventina di altri centri in Italia) che la sperimentazione ha come obiettivo quello di valutare "l'efficacia e la sicurezza del trattamento di angioplastica dilatativa venosa su pazienti affetti da sclerosi multipla".
Si sottolinea inoltre che "questo studio DA' PER SCONTATA LA CORRELAZIONE TRA CCSVI E SM, PRENDENDO IN ESAME PAZIENTI CON INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA CEREBROSPINALE E SCLEROSI MULTIPLA GIA' DIAGNOSTICATE, allo scopo di valutare, appunto, la sicurezza dell'angioplastica dilatativa venosa (PTA) in questi pazienti, e sopratutto quali benefici traggono da questo intervento i malati di SM" (i maiuscoli sono della nota originale, ndr).
La precisazione della CCSVI nella SM è stata diffusa per il fatto che "le informazioni inesatte rischiano di creare un danno a tutti i malati di SM e CCSVI che aspettano con ansia la partenza e i risultati di Brave Dreams".
Da notare che tra breve saranno rivelati i risultati "finali" dello studio epidemiologico Cosmo , promosso e finanziato dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism-Aism), e la disinformazione, forse anche per la complessità della materia, purtroppo cresce.

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