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Sciopero treni 14 marzo 2014 Trenitalia e Trenord: contro riforma pensioni Fornero

Confermato lo sciopero treni Trenitalia (gruppo ferrovie dello Stato) e Trenord per venerdì 14 marzo 2014, proclamato dal sindacato Orsa e Cub Trasporti e che interesserà il personale ferroviario in servizio dalle ore 9:00 alle ore 17:00. Lo sciopero treni è stato indetto dai ferrovieri per protestare contro la riforma Fornero delle pensioni.

Confermato lo sciopero treni per venerdì 14 marzo 2014, proclamato dal sindacato Orsa e Cub Trasporti e che interesserà il personale ferroviario in servizio dalle ore 9:00 alle ore 17:00. Oltre ai treni di Trenitalia (gruppo Ferrovie dello Stato), anche i ferrovieri di Trenord parteciperanno allo sciopero del 14 marzo, indetto perché "dalla prima metà del 1990 ad oggi innumerevoli riforme del sistema pensionistico hanno piegato la schiena ai lavoratori già sottoposti a ritmi, ambienti e tipologie di lavoro pesanti e pericolose" come si legge in un volantino di protesta dell'Orsa. I ferrovieri denunciano infatti come "una classe sociale sempre più ricca e distante" ha "raccontato che si può lavorare fino a 70 anni; - sottolineando - loro già lo fanno. Ce lo hanno detto dai sedili imbottiti delle loro auto di rappresentanza, dai salotti delle loro ville, dagli uffici confortevoli delle loro imprese".

Lo sciopero treni di venerdì 14 marzo è stato quindi proclamato per protestare contro la riforma delle pensioni varata da Elsa Fornero visto che, si legge sempre nel volantino, "i ferrovieri sono tra i lavoratori che maggiormente vivono il disagio e i pericoli di un'attività tanto utile per la collettività quanto pesante e rischiosa per i lavoratori. Mentre le condizioni del lavoro sono andate via via peggiorando ci si impone anche una lunga permanenza in servizio". Nella comunicazione di proclamazione dello sciopero treni, infatti, l'Orsa precisa che a seguito dell'approvazione della Legge 214/11 (Salva Italia) il sindacato "ritiene non più prorogabile un concreto intervento legislativo atto a modificare le conseguenze che la stessa Legge sta determinando nei confronti di alcuni profili professionali del settore ferroviario mirato a superare le ingiustificate differenze tra lavoratori che operano nello stesso settore e svolgono la stessa mansione". Il sindacato denuncia quindi che "nonostante autorevoli dichiarazioni attribuiscano l'introduzione dei correttivi previdenziali ad un marchiano errore nella trascrizione dei testi di Legge, dopo oltre due anni, nulla è cambiato".

In particolare, lo sciopero treni è per protestare contro "la penalizzazione subita dai ferrovieri, colpiti da un ingiusto provvedimento legislativo, che senza colpo ferire e soprattutto senza alcuna ragione oggettiva, ha spostato i limiti pensionistici di questa categoria da 58 a 67 anni di età", con il sindacato che sottolinea come "I requisiti particolari per l'accesso alla pensione di vecchiaia dei suddetti lavoratori derivavano dalla gravosità delle mansioni espletate". L'Orsa chiarisce che "a dimostrazione dell'atipicità e della gravosità di questo lavoro, vale ricordare che in nessun altro Paese europeo il ferroviere dell'esercizio ha il limite pensionistico previsto in Italia e che poche altre categorie professionali evidenziano una così elevata incidenza di infortuni sul lavoro, anche mortali". Nell'aderire allo sciopero treni di venerdì 14 marzo 2014, i ferrovieri della Trenord denunciano anche "turni, condizioni di lavoro e possibilità di fruire le ferie per garantire la salute ed il necessario recupero fisico dei lavoratori", una "situazione aziendale al collasso, con centinaia di soppressioni giornaliere per mancanza di personale" e per questo rivendicano il ripristino "dei diritti essenziali dei lavoratori".

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