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Sciopero taxi 23 gennaio: stop dalle 8 alle 20, da Milano a Roma

Lo sciopero dei taxi viene confermato. Oggi 23 gennaio i tassisti, da Milano a Roma e continuando per Napoli e sud Italia, continueranno la protesta contreo il decreto liberalizzazioni varato dal Cdm, perché c'è ancora molto da discutere e perché testo dettagliato non è stato ancora fornito.

I tassisti attendono ancora di leggere il testo dettagliato del decreto liberalizzazioni varato dal Cdm, e visto che la categoria ha "ceduto in numerosi punti" ma ancora si deve discutere perlomeno sullo "sgravio dell'IVA sui beni strumentali, il carburante professionale e il riconoscimento di mestiere usurante", come spiega il presidente nazionale di Uritaxi, Loreno Bittarelli, lo sciopero di 12 ore dei taxi è stato confermato. Dopo giorni di proteste e sit-in, i tassisti hanno deciso di continuare a far sentire la loro voce perché se il governo pensa che "la ripresa si faccia prendendosela con mille tassisti" si sbaglia, come spiega anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Da Roma a Milano, continuando per Napoli e sud Italia, quindi, oggi 23 gennaio i tassisti protesteranno contro il decreto liberalizzazioni con uno sciopero di 12 ore, naturalmente nel rispetto delle "regole previste dalla Commissione di Garanzia in attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con particolare riferimento alle garanzie del trasporto sociale per anziani, portatori di handicap e malati" come sottolinea Alessandro Atzeni, Presidente Nazionale della Ciisa-Taxi, che precisa come non sia stato possibile revocare lo sciopero dei tassisti "vista la totale mancanza di informazione e comunicazione da parte del Governo", che sul decreto ha pubblicato solo un comunicato stampa molto generale. In occasione dello sciopero, i tassisti si riuniranno al Circo Massimo, per una manifestazione "statica".

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