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Sciopero mezzi Milano: liberi tutti tranne macchinisti metro Rossa

Lo sciopero dei mezzi a Milano "libera tutti", nel senso che mentre bus e metro rimarranno ferme tutti gli automobilisti, anche benzina Euro 0 e diesel 0-1-2 e 3, potranno circolare, persino nell'Area C e senza spendere un euro. Tutti liberi, quindi, tranne i macchinisti della linea Rossa della metro, sotto precettazione.

Lo sciopero generale del 27 gennaio 2012 coinvolge, naturalmente, anche il trasporto pubblico locale, e come Roma, anche Milano cerca di venire incontro ai suoi cittadini per evitare troppi disagi. In via del tutto eccezionale, quindi, mentre bus e metro rimarranno ferme (tranne nelle fasce di garanzia che vanno dalle dalle 6:00 alle 8:45 e dalle 15:00 alle ore 18:00), tutti gli automobilisti torneranno per un giorno liberi di circolare con la propria vettura, senza stare a pensare a quale numerazione "Euro" appartengano.
Nella giornata del 27 gennaio, infatti, potranno circolare liberamente i veicoli diesel Euro 3 senza FAP, che sono rimasti fermi a causa delle "misure anti inquinamento, previste nel protocollo di collaborazione della Provincia di Milano" (http://is.gd/YmX1Nk).
Incredibilmente, potranno viaggiare e riassaporare cosa vuol dire attraversare con un proprio veicolo la città di Milano anche tutti i diesel Euro 0-1-2, i benzina Euro 0 e tutti i cicli e motocicli, rimasti fermi a causa di quel provvedimento, voluto dalla Regione Lombardia, in vigore ogni anno dal 15 ottobre al 15 aprile.
Ma Giuliano Pisapia fa di più, e forse un po' a malincuore spegne le telecamere dell'Area C (http://is.gd/qF53id), annunciando che chiunque potrà attraversare la cerchia dei Bastioni senza pagare un euro.
Insomma, lo sciopero dei mezzi a Milano "libera tutti", tranne i macchinisti della linea Rossa della metropolitana del capoluogo lombardo, raggiunti da un'ordinanza del Prefetto.
Il Prefetto di Milano ha infatti precettato i macchinisti della linea Rossa della metro, obbligando il personale di ATM Spa impiegato nella "Linea 1" a lavorare nella giornata del 27 gennaio 2012, nella fascia oraria dalle ore 8:45 alle ore 15:00.
La precettazione arriva poiché la linea Rossa della metro di Milano collega la città al polo fieristico di Rho-Pero, dove è in corso il "MACEF Salone Internazionale della Casa" (dal 26 al 29 gennaio).
Nella stessa ordinanza del Prefetto si sottolinea che "la stima di una mancata partecipazione dei soli visitatori stranieri, a causa della sospensione del servizio della metropolitana 'Linea 1', provocherebbe una perdita potenziale di ordini per le aziende espositrici di oltre 200 milioni di euro e una perdita per l'indotto di oltre 15 milioni di euro, tra l'altro in un periodo di grave crisi per il tessuto economico e imprenditoriale".
Una precettazione che però la USB (che insieme a SLAICOBAS, CIB UNICOBAS, SNATER, USI, SICOBAS e ORSA hanno indetto lo sciopero), ritiene "incredibile" proprio per le sue motivazioni, tanto che Sandro Sartorio della USB di Milano, in una nota, sottolinea che "lo sciopero è una delle poche armi in mano ai lavoratori, colpiti duramente dalle pesanti manovre in atto ormai da anni, per affermare i propri diritti", rispondendo in particolare al Presidente della Fiera Milano Michele Perini, che arriva addirittura a definire lo sciopero come "insensato" in quanto non porterebbe "nessun contributo costruttivo per i problemi del paese".
Altri invece forse avranno pensato che precettare un lavoratore che vuole scioperare solo per non creare un danno economico a delle aziende è quasi un "nonsense", visto che di norma questo tipo di protesta è pianificata proprio per far comprendere quanto una determinata categoria professionale è utile alla società civile, e per questo non dovrebbe esse né svilita né tantomeno perdere diritti acquisiti in anni di lotte, sempre sindacali.

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