le notizie che fanno testo, dal 2010

Sciopero generale CGIL, Camusso: reddito in Italia è distribuito male

Per il 6 maggio la CGIL ha indetto lo sciopero generale, perché l'Italia ha bisogno di un'urgente "nuova stagione di riforme per l'economia", come spiega Susanna Camusso, visto che nel nostro Paese "il reddito in Italia è distribuito male".

Il prossimo 6 maggio la CGIL ha indetto lo sciopero generale, come annuncia il segretario del più grande sindacato d'Italia Susanna Camusso. Anche per questo motivo l'astensione dal lavoro fissata per il 25 marzo dalla Fp-Cgil, unitamente alla Flc-Cgil, viene revocata "per senso di responsabilità verso le lavoratrici e i lavoratori, già duramente colpiti dalla crisi, nonché verso i cittadini che, pur vedendosi garantiti i servizi minimi, sopporterebbero situazioni di disagio a distanza ravvicinata" come spiega il segretario generale Fp Cgil nazionale, Rossana Dettori. "Le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblici e privati che erogano servizi di pubblica utilità - ha concluso Rossana Dettori - confluiranno quindi nella protesta generale contro le politiche del Governo che tentano di eliminare i diritti del lavoro e che vogliono ridurre i diritti di cittadinanza attraverso lo smantellamento del lavoro pubblico e dei settori che assicurano il welfare locale". Intervenendo il 4 marzo sulla sulla web tv del sindacato (www.cgil.it), Susanna Camusso ribadisce che "lo sciopero è un atto di responsabilità. Non facciamo uno sciopero contro, ma uno sciopero per...La situazione è pesante". Il segretario della CGIL è chiaro, l'Italia ha urgente bisogno di una "nuova stagione di riforme per l'economia".
"I cardini dello sciopero generale - continua la Camusso - saranno il fisco differente e prospettive di occupazione per giovani e donne" perché, denuncia, "il reddito in Italia è distribuito male".
"Chi ha di più paghi un po' di più. A chi ha un patrimonio superiore a 800mila possiamo chiedere di dare un po' di più?" si chiede e chiede Susanna Camusso, spiegando che per esempio una proposta potrebbe essere quella che "chi ha rendite finanziare può pagare una tassazione al 20 come nel resto d'Europa". In questa maniera si riuscirebbe a dare "respiro agli altri lavoratori abbassando le loro tasse", precisando che l'intento è solo quello di "ridistribuire un po' per dare respiro ai lavoratori e ai pensionati".
In conclusione Susanna Camusso spiega che non bisognerà accontentarsi della mobilitazione, perché bisognerà arrivare al 6 maggio "costruendo partecipazione" e "coinvolgendo anche iscritti ad altri sindacati o a nessun sindacato".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: