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Sciopero generale 6 Maggio: ecco 12 ragioni della CGIL, tra le 1000

Lo sciopero generale del 6 Maggio ha delle ragioni molto importanti alla base della mobilitazione. La CGIL che l'ha indetto tenta di fare il riassunto del perché si è arrivati alla forma più sofferta di manifestazione per un sindacato. Così tra mille motivi, eccone 12.

Si avvicina lo sciopero generale di venerdì 6 Maggio indetto dalla CGIL che vedrà sostanzialmente bloccato il Paese sia per via dei milioni di lavoratori, pensionati e disoccupati che aderiscono allo sciopero (e che si attendono nelle piazze), sia per chi pensa che questa mobilitazione sia solo una bella occasione di fare "ponte" in un anno che non ne offre. Certo è che lo sciopero generale della CGIL arriva in un momento in cui una buona parte del Paese incomincia ad essere allo stremo delle forze, nella frustrante consapevolezza di non essere ascoltato. Il fatto che l'Italia sia assuefatta al veleno dell'ingiustizia sociale, fa sì che situazioni e "parole" che una volta sarebbero stata inaccettate ed inaccettabili dal corpo sociale, ora "passano" senza colpo ferire. Ma chi è che una volta avrebbe potuto anche solo accettare come ipotesi fantascientifica il fatto che il padrone di una fabbrica ricattasse i lavoratori "pilotando" un referendum? Chi è che sarebbe stato disposto a leggere sui giornali le sintesi che dicono "se votate sì investo, se votate no chiudo e me ne vado da un'altra parte?". Nessuno, ovviamente. Forse questo sciopero generale della CGIL è stato organizzato anche per questo, per far capire che esiste ancora "un sindacato" e che il lavoratore, anche come figura "in via d'estinzione", non è solo di fronte all'arroganza che somiglia molto a quella nelle ferriere ottocentesche. La CGIL pubblica quindi una sintesi della piattaforma "per arginare il degrado e il declino in cui sembra essere condannato il paese". La sostanza di questi 12 punti (probabilmente scelti tra mille), possono essere distillati in queste frasi contenute nella nota della confederazione di Corso d'Italia: "Trentasei mesi di governo Berlusconi hanno seriamente impoverito il paese. L'economia è depressa, la disoccupazione aumenta così come la pressione fiscale. I lavoratori subiscono l'abbassamento delle tutele e la cancellazione dei diritti. Lo stato sociale è stato tagliato indiscriminatamente. Penalizzati i pensionati, negato il futuro ai giovani, umiliato il lavoro e la dignità delle donne". Ed ecco i 12 punti della sintesi: 1) Per uscire dalla crisi e avviare la crescita. 2) Per difendere i redditi. 3) Per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti. 4) Per la scuola pubblica, l'università e la ricerca. 5) Per un welfare diffuso e di qualità. 6) Per un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro. 7) Per i giovani e per il futuro. 8) Per le donne, una battaglia per la dignità. 9) Per il lavoro pubblico. 10) Per una nuovo politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti. 11) Per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale. 12) Per più democrazia nei luoghi di lavoro. Per leggere le motivazioni, punto per punto, ecco il dettaglio dal sito della CGIL (CGIL: 12 ragioni per lo sciopero generale del 6 maggio http://is.gd/MKOhfG).

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