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Sciopero generale 12 dicembre, CGIL e UIL: adesione supera il 70%

CGIL e UIL conumicano che lo sciopero generale di oggi 12 dicembre ha raccolto una adesione che supera il 70%. LLo sciopero generale proseguirà fino al pomeriggio, uni eccezione Milano dove la protesta partirà alle 19:00 "per consentire lo svolgimento del presidio pomeridiano in ricordo delle vittime della strage di Piazza Fontana in occasione del 45esimo anniversario".

"Secondo i primi dati parziali sono molto alte le adesioni nei trasporti su tutto il territorio nazionale allo sciopero generale di CGIL e UIL. Lo sciopero che, prosegue fino alle 18:00 nel trasporto aereo, sta registrando notevoli cancellazioni in tutti gli aeroporti, con oltre il 50% dei voli Alitalia cancellati preventivamente a Fiumicino e 35 delle altre compagnie, a Linate cancellati 110 voli, a Malpensa 140 voli" riferiscono in una nota i due sindacati che, insieme alla UGL, hanno oggi 12 dicembre proclamato lo sciopero generale di 8 ore per protestare contro il Jobs Act e la legge di stabilità 2015. Secondo le due confederazioni "nel trasporto ferroviario non sta circolando il 48% dei convogli non garantiti, in programma dalle 9:00. Adesioni alte, in diverse località superiori al 50%, anche nelle officine della manutenzione rotabili, nella manutenzione infrastrutture, negli uffici e nelle biglietterie. Lo stop nel settore dopo la rimodulazione di ieri a seguito del ritiro della precettazione del Ministero dei Trasporti prosegue fino alle 16 per il personale viaggiante dei treni di Trenitalia, Ntv e Trenord, per il personale impiegato nei relativi servizi connessi e per il personale addetto alla circolazione di Rfi". Bene anche l'adesione allo sciopero del trasporto pubblico locale che, proseguono CGIL e UIL, nel dettagio:
- a Roma, a partire dalle 9, ferme le tre linee della metropolitana e le ferrovie concesse Roma Lido e Roma Giardinetti ed è fortemente rallentata la Roma Viterbo mentre stop a circa il 55% dei bus in città ed il 50% dei collegamenti extraurbani;
- a Torino dove la protesta prosegue dalle 15 alle 20 stop a circa l’80% dei bus ed è chiusa la metropolitana; a Genova praticamente ferma la circolazione dei bus;
- a Venezia stop a circa il 50% dei vaporetti;
- a Bologna fermo il 98% dei bus; a Bari fermi 70% bus;
- a Napoli ferma la metropolitana, la circumvesuviana ed i collegamenti extraurbani con l’hinterland ed il 50% dei bus,
- a Cagliari fermi dalle 9 circa il 40% dei bus".
In quasi tutte le città lo sciopero, nel rispetto della legge sui servizi pubblici e garantiti i servizi minimi essenziali previsti, prosegue fino a metà pomeriggio. Unica eccezione Milano dove lo sciopero inizia alle 19:00 "per consentire lo svolgimento del presidio pomeridiano in ricordo delle vittime della strage di Piazza Fontana in occasione del 45esimo anniversario. Negli altri settori - concludono infine Cgil e Uil - praticamente bloccata attività dell’interporto di Bologna nello scarico delle merci che serve il centro nord Italia; praticamente ferme le attività del porto di Genova con adesioni fino al 90% al terminal VTE di Voltri ed anche nel porto di Napoli tutte le navi sono ferme".

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