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Sciopero di medici e veterinari, in ospedale solo emergenze

Sciopero unitario dei medici e veterinari che per oggi garantiscono solo le emergenze. Ospedali fermi, visite a rischio. Da mezzogiorno le vuvuzela dei medici contro il governo. Contro la manovra correttiva la sanità italiana scende in piazza.

Oggi si ferma la sanità, o meglio la parte che gira con lo stetoscopio e che non può mettersi la cravatta per via dei batteri antibiotico resistenti che ha riportato in auge il Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Oggi sono in sciopero nazionale i medici degli esseri umani (una volta avremmo riassunto in cristiani, ma ora sarebbe lesivo dei non-cristiani), i medici degli animali (cioé i veterinari) e i dirigenti e funzionari della Sanità Pubblica. Tutte queste figure scioperano contro la manovra corretiva del governo che reputano ingiusta nei confronti delle loro rispettive categorie e ovviamente (in quanto responsabili del proprio lavoro) dei pazienti e degli utenti della Sanità.
L'effetto sarà pesante negli ospedali e nei presidi ospedalieri visto che salteranno sicuramente migliaia di visite, operazioni chirurgiche (circa 40.000 previste solo per oggi) e tutti gli altri servizi di consulenza. Soltanto le urgenze saranno garantite.
I medici hanno organizzato un "sit in" di protesta sotto Montecitorio che inizierà nell'ora più calda, a mezzogiorno, con tanto di vuvuzela per cercare di fare impazzire i governanti che tradizionalmente però hanno una patologia cronica denominata "orecchie da mercante".
Questo è il primo sciopero unitario dei medici da quando è in carica il quarto governo Berlusconi.

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