le notizie che fanno testo, dal 2010

Sciopero della fame davanti a Municipio contro chiusura ospedale Recco

L'ospedale Sant'Antonio di Recco (Genova) rischia di chiudere, lasciando l'area del Golfo del Paradiso senza reparti di primo intervento, e così mentre si raccolgono le firme per il ricorso al Tar le due promotrici del Comitato iniziano lo sciopero della fame.

L'ospedale Sant'Antonio di Recco (Genova) rischia di chiudere, lasciando l'area del Golfo del Paradiso senza reparti di primo intervento, come denuncia il Comitato contro la chiusura dell'ospedale che sta raccogliendo le 5000 firme necessarie per fare ricorso al Tar. Finora, in due giorni, sono arrivati a quasi 2000 firme, ma le due promotrici, Paola Del Guercio Cassinelli e Franca Eboli, hanno annunciato l'inizio dello sciopero della fame davanti al Comune di Recco, tanto che è stato messo loro a disposizione un camper dove potranno riposare e dormire. La protesta andrà avanti finché l'Assessore regionale alla Sanità non darà a loro, e a tutta la cittadinanza, delle garanzie sul futuro dell'ospedale. Ciò che si chiede è almeno "l'apertura del primo intervento, fondamentale anche e soprattutto in estate, quando la popolazione aumenta in maniera esponenziale" spiegano le promotrici del Comitato. Durante la passata manifestazione del 31 marzo scorso, Paola Del Guercio Cassinelli spiegava infatti che il problema è che si ragiona solo in termini di Asl, non pensando ai chilometri: "Recco appartiene alla Asl3, per questo motivo i pazienti vengono trasferiti in altri ospedali che sono sotto la Asl 3, il San Martino è il più vicino, ma dista 30 km - spiegava - L'ospedale di Rapallo è molto più vicino, a 5 km, ma è di competenza della Asl4 e quindi non è possibile usufruirne. Si va al San Martino sempre se c'è posto, altrimenti al Galliera o al Villa Scassi. La situazione sta diventando tragica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: