le notizie che fanno testo, dal 2010

Sciopero calciatori: ma la "produzione" non è bloccata, solo rinviata

I calciatori di Serie A hanno deciso di scioperare, per la mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo da parte della Lega. Ma la "produzione" del campionato non si blocca, come avverrebbe nei normali scioperi, ma solo rinviata. Per adesso.

Alla fine anche i calciatori di Serie A hanno deciso per lo sciopero. Il motivo, come spiega in una nota l'Assocalciatori (AIC), è la "mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A", rendendo noto che "i calciatori di Serie A non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate per la 1a giornata di andata del campionato 2011/2012 nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2011". I calciatori protestano per la mancata firma, da parte della Lega di Serie A, degli articoli 7 e pare anche 4 del nuovo contratto collettivo, che riguardano rispettivamente gli allenamenti separati dei cosiddetti fuori rosa e il contributo di solidarietà (anche se non è ancora detto che il provvedimento inserito nella manovra diverrà poi legge). Il presidente della Figc Giancarlo Abete annuncia quindi di aver rinviato la prima giornata. In poche parole, a differenza dei "normali scioperi", quello dei calciatori non fermerà la "produzione" del campionato, ma semplicemente la posticiperà, creando quindi pochi o forse anche nessun disagio, a parte un inizio di crisi di astinenza da parte dei tifosi più incalliti, ma che probabilmente verrà superata con un'ulteriore giornata di vacanza, complice il caldo torrido di questa fine estate. Per adesso, quindi, non sembrano esserci allarmismi, anche se Abete avverte che "permane il rischio pensando alle gare successive", visto che "l'ipotesi di uno sciopero ad oltranza è uno dei problemi che si pone".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: