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Sciopero calciatori, Lega: spero sia una tattica negoziale

Nonostante il vicepresidente dell'Aic (Associazione italiana calciatori) Leonardo Grosso afferma che lo sciopero dei calciatori resta ancora sospeso, Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A sa che nell'aria risuona ancora l'allarme.

Nonostante il vicepresidente dell'Aic (Associazione italiana calciatori) Leonardo Grosso afferma che lo sciopero dei calciatori resta ancora sospeso, Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A sa che nell'aria risuona ancora l'allarme che si è riusciti a soffocare solo a ridosso della quinta giornata di campionato.
"Una nuova minaccia di sciopero mi sembrerebbe davvero immotivata, spero non accada", dichiara Beretta, affermando di non sapere "quale sia la distanza attuale tra noi e l'Aic - e aggiunge - spero soltanto che questo nuovo allarme sia soltanto una tattica negoziale, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi".
Per il presidente della Lega di Serie A ci sarebbero delle "scaramucce preventivabili" ma Grosso è il primo a sottolineare che "se si trova l'accordo noi siamo i primi a voler giocare".
Grosso spiega che, seppur "a strattoni", sul rinnovo del contratto collettivo si sta continuando a lavorare in maniera "proficua" anche se su dei punti rimane assolutamente fermo. Prima di tutto l'Aic rimane contrario "alla revisione totale del vecchio contratto proposta dalla bozza della Lega" e in secondo luogo non si prenderanno "nemmeno in considerazione il trasferimento coatto, i fuori rosa e l'aggiunta della rescissione del contratto per un infortunio superiore ai tre mesi". Si stanno invece, come afferma sempre Grosso, mettendo "nero su bianco" tutti gli altri 6 punti, riuscendo ad avere insieme alla Lega "una certa convergenza di intese".
Maurizio Beretta sottolinea infatti che nonostante i toni siano spesso alti, la cosa più "importante è restare seduti al tavolo e lavorare", nella speranza di poter chiudere entro il 30 novembre anche se, secondo il presidente della Lega non si riuscirà a fare "se ad ogni incontro si deve affrontare una minaccia di sciopero o un veto su uno dei punti del contratto". Intanto la prossima riunione è fissata per il prossimo 25 ottobre

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