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Sciopero bianco Atac e metro Roma, Anzaldi (PD): Rai organizzi dirette

"Valutare se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda dello sciopero, in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di capire se vi siano delle colpe e, nel caso in cui vi fossero, a chi vadano attribuite", comunica in una nota Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza Rai, in riferimento allo sciopero bianco degli addetti Atac e della metro di Roma.

"Valutare se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda dello sciopero, in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di capire se vi siano delle colpe e, nel caso in cui vi fossero, a chi vadano attribuite" lo chiede con una lettera alla direzione del Tgr Lazio Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, in riferimento allo sciopero bianco degli addetti Atac e della metro di Roma.
"Da dieci giorni una parte molto rilevante della mobilità a Roma è in ginocchio. La città è sotto scacco - sottolinea infatti Anzaldi -, sembrerebbe, dalla messa in pratica di un presunto sciopero bianco che crea grandissimi rallentamenti, soprattutto alle metropolitane, e quindi fa sì che i cittadini arrivino anche con ore di ritardo sul posto di lavoro, per giunta sudati, maltrattati e spendendo il doppio, perché costretti dalla scadenza del biglietto, valido per 100 minuti dalla prima timbratura, a timbrarne un secondo per un unico viaggio."
"La situazione è il risultato di uno scontro che vede - si afferma infine -, da un parte, l'Amministrazione e la sua intenzione di ridurre i costi e migliorare il servizio; dall'altra, le rivendicazioni dei macchinisti. Questo stallo potrebbe essere superato da un'azione della politica ma, come ho detto, da dieci giorni non si è ancora venuti a capo di nulla. Per questo chiedo di valutare se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda, organizzando, per esempio, delle dirette dalle stazioni della Metro per raccontare quali sono i disagi che gli utenti devono sopportare o realizzare inchieste di approfondimento sulle ragioni dell'Amministrazione e quelle dei macchinisti. Si tratterebbe di un'iniziativa di grande coerenza con lo spirito del servizio pubblico e che, grazie alla trasparenza, potrebbe magari portare allo sblocco di una situazione che ormai da troppi giorni penalizza la città."

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