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Sciopero benzinai: petizione per Passera per abbassare prezzo benzina

Lo sciopero benzinai previsto da venerdì 3 a domenica 5 agosto è stato confermato, ma la protesta non si ferma qui. In atto anche una petizione popolare diretta a Corrado Passera , per chiedere al governo di attivare quegli strumenti necessari "per ottenere dalle compagnie petrolifere prezzi della benzina più bassi".

In attesa di una convocazione da parte del governo Monti, che per il momento non sembra essere all'orizzonte, le Organizzazioni di categoria dei Gestori confermano lo sciopero dei benzinai , previsto da venerdì 3 a domenica 5 agosto 2012.
Ma la protesta di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio non si ferma allo sciopero benzinai. Da ieri, infatti, è già partita una campagna di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini e gli automobilisti nei vari distributori, e in questa rientra anche una petizione popolare indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
La petizione popolare per Passera è stata pensata affinché vengano attivati "tutti gli strumenti nelle mani del governo per ottenere dalle compagnie petrolifere prezzi dei carburanti più bassi tutti i giorni su tutti gli impianti".
Nella petizione, che tutti i cittadini possono firmare, si chiarisce infatti che:
- oggi è possibile avere prezzi più bassi su tutti gli impianti: tanto in rete ordinaria che autostradale;
- oggi è possibile, come dimostrano le iniziative messe in piedi dalle compagnie petrolifere nei fine settimana cui corrispondono, nell'indifferenza totale, ripetuti aumenti dei prezzi negli altri giorni (oltre 40 dall'inizio dell'anno) e il permanere dello stacco fra prezzi rete extrarete;
- oggi è possibile far risparmiare il cittadino tutti i giorni, su tutti gli impianti evitando file ai distributori nei week end e di notte;
- oggi è possibile e necessario per non condannare, concentrando le vendite nei fine settimana, alla desertificazione le nostre comunità: la chiusura degli impianti condanna i Gestori all'espulsione dal settore e li obbliga a licenziare migliaia di addetti. Alla fine, saranno circa 120.000 i lavoratori ad essere privati dell'occupazione gravando il Paese di un costo sociale di cui non si comprende la ragione;
- oggi è possibile evitare che le compagnie petrolifere perseguano l'obiettivo di tagliare i servizi per massimizzare i loro profitti, scaricando su Gestori e Cittadini i costi di una crisi mentre i loro bilanci continuano a registrare utili miliardari;
- oggi è possibile perché Il 92% degli impianti è rifornito in regime di vincolo d'esclusiva, a prezzo sostanzialmente imposto.
In altre parole, i sindacati dei gestori lasciano intedere che lo sciopero benzinai indetto dal 3 al 5 agosto si è reso necessario anche perché "abbassare il prezzo da parte delle compagnie è dunque realizzabile", se saranno attivati quegli "interventi governativi" richiesti.

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