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Sciopero, benzinai: impianti ghost? Si liberalizza espulsione gestori

Lo sciopero dei benzinai di 10 giorni resta confermato, anche dopo (e soprattutto) l'approvazione del decreto liberalizzazioni da parte del Cdm. Date e orari in cui gli impianti di benzina rimarranno chiusi devono essere ancora comunicati.

Nonostante il governo Monti parli molto di equità e crescita, il decreto ribattezzato dallo stesso premier come "cresci Italia" non sembra soddisfare proprio nessuno, a parte forse le lobby, quelle vere.
I benzinai rimangono infatti sul piede di guerra anche dopo l'approvazione in Cdm del decreto liberalizzazioni che, spiega la Faib Confesercenti, "conferma le indiscrezioni trapelate sulla stampa: tutto come prima, peggio di prima".
"Rispetto alle prime bozze registriamo un netto passo indietro dell'esecutivo riferito alla possibilità di una riforma vera e concreta del settore" denuncia la Faib Confesercenti, che già aveva messo in evidenza come il Governo abbia fatto "retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri, i cui privilegi non vengono neanche scalfiti ma persino rafforzati" e sottolineando il fatto che l'esecutivo Monti si limiterebbe "a gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica 'liberando' solo chi è già libero, cioè i proprietari gli impianti".
Dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto liberalizzazioni, che ora dovrà passare in Parlamento (fiducia permettendo) la Faib Confesercenti spiega che in essere non ci sarebbe nessun provvedimento in grado di far superare davvero un "vincolo d'esclusiva a favore dei gestori" perché "tale possibilità rimane solo per i proprietari di impianti a favore dei quali peraltro viene prevista la facoltà di allargare gli spazi di mercato".
"Sul non oil - continua la Faib Confesercenti - si confermano le previsioni circolate nei giorni scorsi: nulla di nuovo ad eccezione dei tabacchi che però potranno essere venduti solo dall'elite della rete; solo nel caso di superfici almeno di 1500 mq, circoscivendo dunque la previsione e operando una selezione solo a favore dei grandi impianti", che precisa come il governo Monti abbia infine fatto ai petrolieri "un regalo inaspettato", stabilendo cioè che "ogni compagnia potrà fissare le condizioni contrattuali che vuole, con ogni singolo benzinaio, senza nessuna tutela, nessuna contrattazione, nessuna mediazione collettiva".
La volontà del governo di crearein Italia "una distribuzione carburanti ancora più ingessata, difendendo e rafforzando gli interessi e le rendite di posizione dei monopolisti" e "ingannando gli automobilisti" risulta ancora più chiara se si prende in considerazione quel provvedimento che dà la possibilità ai "petrolieri di espellere i gestori e fare impianti completamente selfizzato". "Il Governo ha pensato bene - continua la Faib Confesercenti - di spruzzare un po' di self in più, ben sapendo che questo comporterà l'espulsione e la perdita di lavoro per migliaia e miglia di gestori e per decine di migliaia di addetti e collaboratori". Come denuncia Faib Confesercenti, questa norma sembra essere studiata appositamente con "la volontà di punire una intera categoria di lavoratori, titolari di piccole impresa, per il semplice fatto di avere osato sostenere la vera liberalizzazione del settore, sfidando i poteri forti", concludendo che "il Governo che tante speranze ed attese aveva voluto autorizzare, si fa artefice di una operazione che, invece, straccia trent'anni di lotte tese a liberare il settore e la categoria dei gestori dal controllo dei petrolieri".
Per questo motivo la Faib Confesercenti e la Fegica Cisl dichiarano "l'immediato stato di agitazione e la chiusura per sciopero degli impianti stradali ed autostradali di 10 giorni", spiegando che date e orari saranno rese note appena il testo approderà in Gazzetta Ufficiale.
Non è chiaro se lo sciopro dei benzinai di 10 giorni della Faib Confesercenti e della Fegica Cisl andrà a sommarsi allo sciopero di 7 giorni indetto dalla Figisc, federazione che riunisce i benzinai della rete ordinaria, e dall'Anisa Confcommercio, che associa i gestori delle aree di servizio autostradali (http://is.gd/ZHB7do).

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