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Sciopero benzinai: gestori mobilitati. Basta regali ai petrolieri

Sciopero dei benzinai in vista, con il Faib che vuole "un mercato della distribuzione petrolifera moderno europeo e competitivo" e annuncia "di aver definito una propria proposta di profonda riforma della distribuzione carburanti". Mobilitazione generale e sciopero nazionale se costretti.

All'orizzonte riappare lo sciopero più temuto dagli italiani, lo sciopero dei benzinai. No benzina, no parti, letteralmente. Un comunicato dei "benzinai" parla molto chiaro e sintetizza la causa e l'effetto: "Benzina: il Governo pronto a fare un nuovo regalo ai petrolieri. Gestori pronti allo sciopero generale e alla battaglia parlamentare". Il contenuto è da meditare, perché spesso ci si lamenta della pompa chiusa ma non si immagina che dietro c'è una categoria che non vive di certo un momento storico molto felice: "I gestori di Confesercenti e Cisl sono mobilitati a difesa della loro autonomia messa a repentaglio da un provvedimento di Legge che il Ministro delle Sviluppo Economico On. Romani, si appresta a portare in Consiglio dei Ministri.
Un provvedimento, quest'ultimo, che se dovesse confermare le indiscrezioni trapelate rappresenterebbe un ulteriore regalo alla potente lobby dei petrolieri e dei retisti indipendenti, rafforzando il 'cartello' in danno dei gestori e dei consumatori" scrive in una nota il Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai). "Il Coordinamento di Faib Confesercenti e di Fegica Cisl denuncia l'iniziativa governativa volta a sottrarre alla categoria diritti contrattuali, autonomia di gestione e, in ultima analisi, anche le attività collaterali non oil presenti sugli impianti e per le quali vi è un impegno sottoscritto dal Governo, da ultimo nella persona del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Gianni Letta. Per queste ragioni, il Coordinamento ha proclamato lo stato di mobilitazione generale, prevedendo anche il ricorso allo sciopero nazionale" scrive l'organizzazione nella nota, sottolineando poi che "il Coordinamento ha proclamato lo stato di mobilitazione generale, prevedendo anche il ricorso allo sciopero nazionale".

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