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Sciopero benzinai dicembre, no RID day e stop pagamenti con bancomat

Le Organizzazioni di categoria dei gestori hanno proclamato uno sciopero benzinai dal 12 al 14 dicembre 2012, ma non solo. Tra le iniziative anche l'istituzione del no RID day e lo stop ai pagamenti con "moneta elettronica" (carte di credito, pago bancomat, ecc.). Obiettivo: calo di prezzi e accise e rinnovo degli accordi con le Compagnie petrolifere.

"Continua il crollo dei consumi di benzina e gasolio nel Paese: ad ottobre 2012 sullo stesso mese dell'anno precedente si sono perduti 206 milioni di litri (65 di benzina e 141 di gasolio), con un calo di 5,43 punti percentuali. Ma ottobre non è stato, comunque, tra i mesi peggiori dell'anno" sottolinea nel suo notiziario Figisc/Anisa Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante), evidenziando che "sulla base dei primi dieci mesi dell'anno, il confronto tra il 2012 ed il 2011 è pesantissimo: i volumi perduti sono quasi pari a 3,3 miliardi di litri (- 8,73%)". Il 21 novembre le Organizzazioni di categoria dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio si sono quindi riunite negli Stati Generali a Roma dove hanno proclamato uno sciopero benzinai.

Come si legge in un comunicato, le organizzazioni denunciano che "la grave crisi della distribuzione carburanti, le politiche miopi delle Compagnie petrolifere e l'incapacità del Governo di far rispettare le leggi stanno portando gli operatori della rete carburanti sull'orlo del tracollo" tanto che le "piccole imprese di gestione" risultano complessivamente indebitate per oltre 300 milioni di euro. Faib, Fegica e Figisc denunciano quindi, "ancora una volta, la pretesa intollerabile delle Compagnie petrolifere di voler marginalizzare il ruolo degli operatori della rete e di voler saltare ogni livello di contrattazione collettiva per imporre ai gestori il taglio netto dei loro margini e di ogni autonomia commerciale, fino ad espellerli forzatamente dal settore" mentre chiedono "il rispetto della contrattazione collettiva e del rinnovo degli accordi, della legge sulla gratuità delle transazioni con moneta elettronica, per l'abbattimento delle accise, per il rispetto del Verbale ministeriale sulle politiche di pricing eque e non discriminatorie, per la trasparenza dei prezzi praticati".

Proprio in merito alla richiesta della "gratuità delle transazioni con moneta elettronica", la Faib Liguria rende noto come proprio in questi giorni "si stanno recapitando ai gestori degli impianti di distribuzione carburanti le lettere della società Setefi (Gruppo Banca Intesa) con cui si comunica che il costo di gestione delle operazioni fatte tramite POS viene modificato verso l'alto", evidenziando che ciò dimostra come in Italia anche "le operazioni di cambiamento che potrebbero essere positive, come l'introduzione dei POS, vengono utilizzate, da parte dei poteri forti, come strumento per lucrare e colpire i soggetti più deboli e le parti produttive della nostra economia". La Faib Liguria ricorda infatti che "per quanto riguarda il settore carburanti le liberalizzazioni promesse" dal governo Monti "si sono tradotte in un cedimento verso i 'poteri forti' delle Compagnie petrolifere e delle banche per quanto riguarda i POS", denunciando l'inerzia del Governo e il silenzio dell'Antitrust "che non sembra interessata a capire che livello di concorrenza c'è nel settore del circuito dei pagamenti elettronici, quali sono le quote degli operatori, che struttura di mercato vi opera, quali barriere vi sono".

Le organizzazioni di categoria dei gestori precisano quindi che la "situazione è ormai al collasso e dagli esiti imprevedibili per tutto il settore", chiarendo come questa sia stata "irresponsabilmente ignorata dal mondo industriale petrolifero e colpevolmente ignorata anche dal Governo che ha lasciato lettera morta il documento sottoscritto a luglio presso il Ministero dello Sviluppo economico, in forza del quale la categoria aveva sospeso" uno sciopero benzinai già proclamato per l'agosto scorso. Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio sottolineano quindi che "una politica iniqua e inaccettabile richiede una forte mobilitazione", che si tramuta prima di tutto in uno sciopero benzinai, proclamato dal 12 al 14 dicembre 2012.

Durante lo sciopero benzinai di dicembre gli impianti per il rifornimento del carburante resteranno chiusi "senza garanzia dei livelli minimi di servizio", sottolineano le Organizzazioni di categoria dei gestori, nonostante il Garante sugli scioperi, Roberto Alesse, chiede fin da ora che lo sciopero dei benzinai si svolga "nel più rigoroso rispetto della regolamentazione di settore". L'obiettivo dello sciopero benzinai dal 12 al 14 dicembre, "che non può più essere rimandato" come sottolinea il presidente di Faib-Confesercenti Martino Landi, è quello di ottenere un calo di prezzi e accise e il rinnovo degli accordi con le Compagnie petrolifere.

Ma lo sciopero benzinai non è l'unica iniziativa che le organizzazioni dei gestori mettono in campo. Tra le altre iniziative, infatti, c'è istituzione del no RID day, protesta attraverso la quale ciascun gestore manderà "insoluto" il pagamento di una fornitura di carburanti, a titolo di parziale anticipo sull'adeguamento della propria remunerazione cha sarà definita dalla futura contrattazione per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali, in un giorno a scelta tra il 21, 22 e 23 dicembre prossimo. Inoltre, proprio per protestare contro i costi sulle transazioni tramite POS, i sindacati dei gestori hanno deciso che nella settimana che va dal 24 al 30 dicembre prossimi rifiuteranno il pagamento di benzina e gasolio attraverso la "moneta elettronica" (carte di credito, pago bancomat, ecc.). Infine, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio hanno indetto per mercoledì 12 dicembre, in concomitanza con l'inizio dello sciopero benzinai, una manifestazione nazionale a Roma, con presidio a Piazza Montecitorio.
Sembra che dopo la diffusione della notizia dello sciopero benzinai, il Ministero dello Sviluppo economico abbia convocato le Organizzazioni di categoria dei gestori per il 4 dicembre 2012.

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