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Sciopero benzinai, Confesercenti: con concertazione sarà revocato

Sullo sciopero benzinai le ultime novità arrivano direttamente dal vicepresidente di Confesercenti Massimo Vivoli che avvisa: "senza concertazioni lo sciopero si farà, anche se mi auguro di poterlo, anche all'ultim'ora, revocare"

Mentre il blocco Tir mette in crisi il rifornimento di benzina e di gasolio un po' in tutta Italia, tanto che in alcune pompe si dà fondo alle ultime riserve, a preoccupare non poco gli italiani è lo sciopero dei benzinai di 10 giorni, che la Faib Confercenti nei giorni scorsi ha confermato. Come ricorda Massimo Vivoli, vicepresidente di Confesercenti, intervistato a Sky TG 24, "le liberalizzazioni sono ben accette se finalizzate nell'interesse dei consumatori", e questo non si può dire, a loro giudizio, di quelle appena varate in Cdm. "Queste liberalizzazioni, che riguardano il settore del commercio come quello degli impianti di carburante, non serviranno sicuramente a dare risposte positive nei confronti dei consumatori, anzi" insiste Vivoli, spiegando che per esempio che "quelle del commercio faranno lievitare sicuramente i prezzi, non aumenteranno i consumi e anzi aggraveranno i costi di gestione delle piccole attività".
"Così come per quanto riguarda i problemi legati agli impianti di carburante" continua Vivoli, spiegando che Faib Confesercentia aveva inizialmente "dato un parere positivo" al decreto liberalizzazioni, in base a "quelle che erano le proposte che il governo aveva avanzato".
"Poi, nella trattativa sicuramente coi poteri forti, con i petrolieri, queste proposte sono state modificate - afferma Vivoli - e quindi attualmente, per quello che è stato deciso, ci vedono sicuramente contrari perché i provvedimenti non vanno incontro agli interessi dei consumatori, non faranno calare i prezzi della benzina e anzi graveranno sempre di più sui consumatori e sui gestori scelte che noi riteniamo sbagliate".
Lo sciopero dei benzinai sembra quindi essere sempre più imminente, e l'ultima parola spetterà al Parlamento, che avrà la possibilità di modificare il decreto prima di convertirlo definitivamente in legge. Confesercenti rimane comunque speranzosa, e si augura che lo sciopero benzinai di 10 giorni si possa da ultimo revocare. "Vogliamo che il governo si rimetta intorno a noi a concertare" è la condicio sine qua non di Vivioli.

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