le notizie che fanno testo, dal 2010

Sciopero benzinai 7 giorni sospeso, ma forme di agitazione alternative

Gli automobilisti, almeno per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo, visto che lo sciopero benzinai è stato sospeso, perché "sui contenuti del decreto sulle liberalizzazioni è prevalso alla fine il buon senso". Amche se Figisc e Anisa annunciano "forme di agitazione alternative alla chiusura degli impianti".

Mentre la Faib Confesercenti e la Fegica Cisl, pur confermando lo sciopero benzinai di 10 giorni, rimangono in attesa delle eventuali modifiche in Parlamento del decreto liberalizzazioni per annunciare le eventuali date della mobilitazione, è Figisc, la federazione che riunisce i benzinai della rete ordinaria, e Anisa, che associa i gestori delle aree di servizio autostradali, ha far sentire nuovamente la propria voce. Le prime avvisaglie di uno sciopero benzinai erano arrivate proprio da Figisc e Anisa, che a metà gennaio avevano annunciato uno stop di 7 giorni sostenendo che la liberalizzazione voluta da Monti non era " 'del' ma 'dal' Gestore" (http://is.gd/ZHB7do).
In un comunicato stampa di pochi giorni fa, Figisc e Anisa Confcommercio, dopo l'approvazione del decreto in Cdm, ammettono che "sui contenuti del decreto sulle liberalizzazioni che riguardano il settore carburanti è prevalso alla fine il buon senso di evitare quelle misure che avrebbero ottenuto, senza alcun positivo riflesso sui prezzi al consumo, solo il risultato di far espellere i Gestori dalla rete alla scadenza dei contratti", anche se sottolineano come rimangano "punti di forte criticità, ad esempio, quello riguardante il funzionamento del self prepay senza assistenza del Gestore al di fuori dei centri abitati".
Proprio per questo motivo, Figisc e Anisa comunicano l'intenzione di sospendere lo sciopero benzinai, che si sarebbe applicato per 7 giorni in tutto il territorio nazionale sulla rete stradale ed autostradale e che era stato proclamato lo scorso 16 gennaio in relazione alle prime indiscrezioni sui contenuti del decreto liberalizzazioni.
Ma Figisc e Anisa annunciano comunque di aver deciso di promuovere forme alternative di mobilitazione poiché "nelle pieghe del decreto delle liberalizzazioni, al di fuori del contesto delle misure per il settore, è emerso un fatto estremamente negativo", come sostiene Luca Squeri, presidente nazionale della Figisc, e Stefano Catarelli, presidente nazionale della Anisa.
Squeri e Cantarelli spiegano infatti che "il sistema bancario ha ottenuto, all'ultimo momento, la complicità del Governo nello scippo della gratuità delle carte di pagamento per consumatori ed operatori, azzerando così una norma importantissima che l'allora Ministro Romani inserì nella legge 183-2011, che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2012 e che pure era stata confermata nel decreto 'Salva l'Italia' ".
Figisc e Anisa affermano quindi che, nonostante la decisione di sospendere lo sciopero benzinai, si darà comunque "attuazione a forme di agitazione alternative alla chiusura degli impianti, con modalità di attuazione che verranno prossimamente individuate".
Squeri e Cantarelli sottolineano infatti che si va ad aprire "una vertenza diversa da quella iniziale" che la categoria pone "immediatamente all'attenzione del Governo" affinché venga ripristinata "la norma originaria sulla gratuità delle carte di credito".
"Permane, pertanto, lo stato di mobilitazione della categoria" conclude Squeri, precisando che attualmente è "priorità dare attuazione alla revisione dei contratti tra proprietari della rete e categoria, in modo da assicurare quelle condizioni di equità e non discriminazione che erano già previste dalla legge 111-2011 e che il decreto Monti riconferma in tutta la loro validità di legge".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: