le notizie che fanno testo, dal 2010

Sciopero aerei Alitalia 26 ottobre 2012: orari e perché della protesta

Confermato lo sciopero aerei del personale Alitalia e dei non-operativi delle altre compagnie aeree per venerdì 26 ottobre 2012. Ecco gli orari dello sciopero aerei e i perché della protesta indetta dalla CUB (Confederazione Unitaria di Base).

Nonostante Alitalia abbia confermato la volontà di sospendere il progetto dei 690 esuberi , rimane confermato lo sciopero aerei di venerdì 26 ottobre 2012. Lo sciopero aerei del personale Alitalia-Cai (lavoratori di terra, assistenti di volo, piloti) di venerdì 26 ottobre 2012 andrà dalle ore 13:00 alle ore 17:00 mentre lo sciopero sarà di 4 ore a fine turno per i non-operativi che prestano servizio negli aeroporti e in tutte le compagnie aeree (società di handling, di catering, del cargo e dei servizi di pulizia multiservizi di ristorazione e commerciale ). Alle ore 13:30, invece, la CUB (Confederazione Unitaria di Base) ha indetto una assemblea nel piazzale dei pullman (area tecnica, presso piazza Almerico da Schio).

Ma perché è stato indetto uno sciopero aerei Alitalia?
A spiegarlo è il sindacato di base CUB che sottolinea che "dopo il taglio nel 2008-2009 dei 10.000 posti di lavoro nella ex-Compagnia di Bandiera e degli oltre 20.000 nell'indotto, lo stillicidio di licenziamenti, la precarizzazione ed il peggioramento salariale e normativo, sono continuati senza sosta in Cai ed in tutto il comparto del Trasporto Aereo nazionale", precisando che "in particolare, negli ultimi 4-5 anni la categoria ha subito una vera e propria aggressione, in nome di un risanamento del settore che non è mai decollato, nonostante continuino ad aumentare i passeggeri e le merci trasportate da e per il nostro Paese". La CUB chiarisce quindi che lo "sciopero generale è indetto contro la precarizzazione del lavoro, i tagli ai salari, il peggioramento normativo, le privatizzazioni, la polverizzazione delle aziende, le cessioni e le dismissioni delle attivita', il mancato rispetto delle clausole di salvaguardia sociale da parte delle aziende e contro i licenziamenti". Inoltre, continua il sindacato, lo sciopero aerei di venerdì 26 ottobre 2012 è stato proclamato "per la difesa delle clausole sociali nei cambi di appalto e per l'applicazione di regole certe e uguali per tutti con il rispetto dell'occupazione e delle condizioni economiche e normative dei lavoratori".

La Confederazione Unitaria di Base spiega poi nel dettaglio le diverse problematiche dei lavoratori. Per quanto riguarda "i settori delle manutenzioni, dell'informatica e di altre importanti attività" la CUB spiega che questi "sono ormai l'ombra di quanto conoscevamo fino a qualche anno fa" evidenziando che "mentre diventano esecutivi i licenziamenti del 2008" l'azienda continua a "rifiutare la sacrosanta definizione di un programma di stabilizzazioni, basate su liste pubbliche" assumendo invece "nuovi lavoratori a tempo determinato" e quindi "lasciando a casa coloro che contratto-dopo contratto erano in attesa di una immediata stabilizzazione".
Il sindacato denuncia poi come Alitalia-Cai stia "strangolando l'indotto, scaricando sui lavoratori delle pulizie, delle mense e dell'indotto ulteriori sacrifici, licenziamenti e tagli di salari ridotti all'osso".
Infine, continua la CUB, "gli AA/VV non sembrano poter tirare il fiato", visto che è un comparto periodicamente a rischio di esuberi.

La CUB Trasporti, si legge sempre sul loro sito, "è da anni che denuncia inoltre la deriva con la quale sta sprofondando tutta la Divisione Manutenzione/Linea Tecnica di Alitalia-Cai sul territorio di FCO" sostenendo che "un polo manutentivo/aeronautico/industriale, come quello presente all'aeroporto di Fco, per essere funzionante e competitivo ha bisogno di investimenti nelle varie aree di produzione: uno sforzo irrinunciabile per poter stare ai tempi con i vari mutamenti tecnologici nel campo aeronautico".
Il sindacato rende nota anche la situazione delle "Officine Componenti", spiegando:
- Alitalia-Cai ha deciso di vendere ad Air-France le scorte (parti di ricambio e componenti aeronautici) presenti nei magazzini AZ, lasciando che la compagnia d'oltralpe diventasse proprietaria e amministratrice di tutte le attività svolte fin ora nelle Officine Componenti (avionica, idraulica, pneumatica, ecc.) di Fiumicino: una delocalizzazione inaccettabile e pericolosa!
- Alitalia-CAI anche nel Reparto Ruote ha scelto di non investire e di esternalizzare gran parte delle attività: a fronte di un numero elevato di commesse il management Az ha deciso di rivolgersi a terzi invece di assumere personale preposto a tale attività, mettendo così a repentaglio il futuro dei lavoratori del settore.
- L'Officina Carrelli, finora impegnata prevalentemente ad effettuare interventi per terzi, rischia di perdere la principale committente visto che Air France sembra non voglia confermare il contratto di revisione Carrelli in scadenza nel 2015, forse decidendo di convogliare tali attività verso l'Officina Carrelli di Tolosa di prossima inaugurazione.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: