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Sciopero aerei 21 febbraio 2014 per "invertire la rotta"

I sindacati di base USB (Unione sindacale di base) e CUB (Confederazione unitaria di base) confermano lo sciopero aerei nazionale di 4 ore di venerdì 21 febbraio 2014. I sindacati denunciano "piani industriali disastrosi" e "migliaia di posti di lavoro persi" oltre ad un "CCNL del trasporto aereo è scaduto da oltre 2 anni" e per questo chiedono il rilancio di un settore strategico e la convocazione al Ministero dei Trasporti.

Confermato lo sciopero aerei nazionale di 4 ore del 21 febbraio 2014 proclamato dai sindacati di base USB (Unione sindacale di base) e CUB (Confederazione unitaria di base). Lo sciopero del trasporto aereo è stato proclamato per la giornata di venerdì 21 gennaio dalle ore 13:00 alle ore 17:00, per effettuare il "primo passo concreto di una vertenza che intende porre fine al disastro industriale e al massacro sociale in atto all'interno di un settore strategico" come spiega la USB in una nota. Francesco Staccioli, dell'USB Trasporti, spiega: "Il trasporto aereo è considerato strategico in tutti i paesi avanzati fuorché, evidentemente, in Italia. - aggiungendo - Anni di piani industriali disastrosi, avallati puntualmente dal sindacato 'responsabile', l'assenza di un sistema di regole valide per tutti gli operatori, nonché lo spreco di ingenti risorse per sostenere piani di licenziamento anziché di sviluppo, lasciano un'eredità fatta di migliaia di posti di lavoro persi, di un'industria nazionale ridotta al 38% del mercato, di privati che cannibalizzano vettori e aeroporti, di tagli ai salari e ai diritti grazie al dumping diffuso". L'USB sottolinea inoltre come tutto questo abbia "generato un disastro di migliaia di posti di lavoro persi, con 12.094 lavoratori registrati al Fondo di Sostegno del Trasporto Aereo, il dato in percentuale probabilmente peggiore del Paese, mentre le condizioni contrattuali sono precipitate fino ad arrivare a contratti vergognosi".

Anche la CUB Trasporti sottolinea che con la scusante della crisi, negli aeroporti "aumenta la precarietà; cresce il ricorso alla cigs e alla mobilità; si accentua la frammentazione delle aziende; si annullano le tutele per la categoria; peggiorano le condizioni di lavoro; diminuisce l'occupazione". La CUB ricorda inoltre che "il CCNL del trasporto aereo è scaduto da oltre 2 anni e gli stipendi sono rimasti inchiodati! - reclamando - E' ora che le aziende, in attesa che si definisca il contratto, eroghino 'l'indennità di vacanza contrattuale', cioè: il 30% dell'inflazione programmata dal 1.4.2012 al 31.6.2012; il 50% dell'inflazione programmata dal 1.7.2012 ad oggi". La CUB Trasporti quindi precisa che "a fine novembre 2013 era stato convocato un tavolo di confronto al Ministero dei Trasporti con l'obbiettivo di riordinare il comparto", sottolineando: "Un impegno finora disatteso ma che non può essere rimandato ancora!". La USB ricorda inoltre che circa un mese fa il sindacato aveva già "inviato al precedente Ministro una proposta su 3 punti: intervento strategico dello Stato nel settore, anche investendo nello sviluppo anziché negli ammortizzatori sociali; una serie di interventi urgenti per il recupero occupazionale, che inverta un trend insostenibile; una politica contrattuale che riparta dal basso e non dalle segreterie di CGIL, CISL, UIL e UGL". L'USB quindi lancia "la sfida al prossimo Governo sulle stesse tematiche", anticipando che il sindacato è pronto "a mettere in atto lo sciopero di 24 ore del settore aereo se queste istanze non verranno affrontate" se nel trasporto aereo non sarà "invertita la rotta".

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