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Sciopero 6 settembre, stop 8 ore trasporti. Altra manovra è possibile

Lo sciopero del 6 settembre indetto dalla CGIL è principalmente per dire che "un'altra manovra è possibile", come spiega il sindacato. E mentre in molti si apprestano a scendere in piazza, i lavoratori, anche del trasporto pubblico, incroceranno le braccia.

Lo sciopero indetto dalla CGIL è principalmente per dire che "un'altra manovra è possibile" visto che quella che si appresta a votare il Parlamento continua ad essere, per il sindacato, "ingiusta, iniqua e depressiva". Nonostante la vittoria della battaglia che ha portato all'eliminazione della norma che voleva abolire il riscatto della laurea nel conteggio per il raggiungimento dell'età pensionistica, la guerra non sembra essere terminata. Arriva infatti la notizia che è passato un emendamento all'articolo 8 della manovra che permetterà, in poche parole, intese contrattuali tra rappresentanze locali e aziende in deroga ai regolamenti dei contratti collettivi nazionali. Tra le materie in oggetto anche quella sul licenziamento, che potrà di fatto essere effettuato aggirando l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Per questo motivo la CGIL ha deciso di scegliere come strumento di protesta lo sciopero generale di 8 ore, scendendo anche sul territorio per cercare di spiegare le ragioni dell'agitazione. Susanna Camusso chiuderà infatti la manifestazione organizzata a Roma. Nella fase di preparazione, fa sapere il sindacato di Corso Italia, la CGIL ha potuto constatare "una partecipazione molto intensa, con discussioni molto partecipate", come evidenzia il Segretario Confederale Enrico Panini. E mentre in molti si apprestano a scendere in piazza, i lavoratori incroceranno le braccia per otto ore, compresi quelli dei trasporti. Per i treni, lo stop pare che riguarderà la fascia oraria dalle 9 alle 17, mentre il trasporto pubblico locale (autobus, tram, metropolitane e ferrovie) si fermeranno secondo le modalità stabilite dal Comune di appartenenza, ma rispettando come di consueto le fasce di garanzia. In particolare a Roma e a Napoli dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19:30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno ed a Palermo dalle 8:30 alle 17:30. Anche il trasporto navale ritarderà le partenze di 8 ore, sempre secondo le modalità stabilite localmente.

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