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Sciopero 28 settembre 2012 pubblico impiego e Università. Perché CGIL

La CGIL proclama uno sciopero il 28 settembre 2012 del pubblico impiego e dell'Università (lo sciopero della scuola è stato indetto per il 12 ottobre) per contrastare "le scelte del governo Monti sul lavoro pubblico".

Lo sciopero del 28 settembre 2012 del pubblico impiego e dell'Università (la scuola sciopererà il 12 ottobre) è stato proclamato da CGIL, FP CGIL e FLC CGIL come "naturale sbocco di un lungo percorso di mobilitazione", scrivono in una lettera i sindacalisti Susanna Camusso, Rossanna Dettori e Domenico Pantaleo. Lo sciopero del 28 settembre 2012 è quindi il prosiego di quella opposizione che la CGIL ha messo in campo per cercare di contrastare "le scelte del governo Monti sul lavoro pubblico" che, secondo il sindacato, mirano ad "affamare la bestia, indebolirla, renderla inefficiente, comprimerne le potenzialità e destrutturarne la missione". Nella lunga lettera che spiega i perché e le ragioni dello sciopero del 28 settembre 2012 del pubblico impiego la CGIL sottolinea infatti che il decreto sulla spending review, poi convertito in legge, è l'atto, si teme nemmeno finale, "di una serie di interventi di natura finanziaria che, a cominciare dal precedente decreto 'Salva Italia', hanno operato su di un'unica direttrice di marcia" e cioè "il restringimento dei perimetri e degli spazi pubblici quali pre-condizioni per la completa liberalizzazione/privatizzazione delle attività pubbliche". Il sindacato avverte che il governo Monti sembra quindi avere "la precisa volontà di perseguire non un obiettivo di razionalizzazione e miglioramento dell'azione pubblica, ma, al contrario, di ridimensionamento e destrutturazione delle Pubbliche Amministrazioni, dei servizi pubblici in generale". Lo sciopero del 28 settembre 2012 del pubblico impiego (e in seguito della scuola), attraverso le varie iniziative che saranno messe in campo a partire dalla manifestazione a Roma, intende quindi "rivendicare un ripensamento radicale degli interventi assunti nei provvedimenti 'spending', a cominciare dalle questioni legate ai livelli occupazionali (precari/esuberi)" e mira a "favorire una migliore lettura, per la politica, per i cittadini, per i giovani e i pensionati, circa la reale portata delle politiche del governo sul lavoro pubblico" che sta portando avanti, denuncia il sindacato, la "distruzione di un modello sociale che, pur con le difficoltà che nessuno disconosce, ha fondato i suoi architravi sull'universalità delle prestazioni, sull'inclusione e sulla tutela sociale, sul sistema dei diritti di cittadinanza, sul lavoro". Per lo sciopero del 28 settembre 2012, quindi, oltre al personale del pubblico impiego, incroceranno le braccia anche i lavoratori dell'Università, della ricerca, dei Conservatori e delle Accademie, mentre, precisa la FLC CGIL, la scuola sciopererà il prossimo 12 ottobre, con presidi e cortei che percorreranno le strade di tutto il Paese. In concomitanza dello sciopero del 28 settembre, si svolgerà una manifestazione a Roma con con corteo che partirà da piazza Esedra alle ore 9:00 e giungerà in piazza Santissimi Apostoli per i comizi finali ai quali parteciperanno, fra gli altri, Domenico Pantaleo (FLC CGIL) e Susanna Camusso.

24/09/2012 | update: 24/09/2012
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