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Sciopero 19 dicembre pubblico impiego: Poste, scuole e sanità

Lo sciopero del 19 dicembre investe il pubblico impiego, ma il motivo rimane sempre lo stesso, e cioè quello di protestare contro una "manovra particolarmente iniqua e classista". Ad incrociare le braccia in particolare scuole, Poste, medici e veterinari.

"Per quanto riguarda i settori pubblici la manovra è particolarmente iniqua e classista" sottolinea in una nota Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL (Flc CGIL), spiegando quindi i motivi che portano il pubblico impiego a scioperare lunedì 19 dicembre. "Non sono bastati i blocchi dei contratti e della contrattazione, gli interventi continui sulle pensioni, il rinvio del pagamento del TFR, il blocco del turn over e il licenziamento di migliaia di precari! - spiega la Flc CGIL - Con la ulteriore manovra finanziaria si penalizzano i lavoratori dei settori della conoscenza. E' ingiusto l'ennesimo intervento sull'innalzamento ulteriore dei limiti d'età per il pensionamento e la fine delle pensione di anzianità. Siamo arrivati perfino alle discriminazioni dei lavoratori pubblici come è evidente con l'emendamento che introduce solo per i settori privati una parziale, anche se ancora inadeguata, gradualità nel superamento delle cosiddette quote". Pantaleo precisa quindi che "la manovra del Governo Monti non presenta alcun cambiamento concreto rispetto alle politiche antipopolari del Governo Berlusconi che hanno messo in discussione salari, servizi e diritti senza favorire la crescita ma anzi determinando maggiore disoccupazione", annunciando che lo sciopero del 19 dicembre del pubblico impiego è "solo l'inizio di una lunga fase di mobilitazione se il Governo Monti non cambia musica". A Roma, quindi, il 19 dicembre, si terrà a piazza Montecitorio un presidio, organizzato da CGIL, CISL e UIL e da tutte le categorie del pubblico impiego, a partire dalle ore 10. Come riporta sempre la Flc CGIL, "in concomitanza con la discussione alla Camera dei Deputati dei provvedimenti del Governo, si realizzeranno dei presidi davanti a Montecitorio" mentre a livello locale "altre iniziative unitarie sono programmate in vista dello sciopero unitario nei settori della conoscenza del 19 dicembre". Le modalità dello sciopero del 19 dicembre del pubblico impiego si differenzieranno a seconda dei settori. Se in generale per i lavoratori pubblici lo sciopero sarà di 8 ore, nelle scuole statali e non, per esempio, lo sciopero si applicherà un'ora prima del termine delle lezioni o del servizio mentre i lavoratori delle Università, della ricerca e dell'AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) sciopereranno per l'intera giornata. Anche la sanità incrocerà le braccia, salvo restando l'operatività del pronto soccorso come delle urgenze. La Fp-Cgil Medici in una nota chiarisce infatti che "i 'soliti noti', tra cui come sempre medici e veterinari pubblici, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi sciopereranno unitariamente per cambiare la manovra e ottenere maggiore equità". "La manovra del Governo Monti porterà i medici a lavorare fino ai 66 anni e in diversi casi anche oltre, con turni notturni sempre più frequenti a causa del blocco del turn over. La stessa manovra non affronta il nodo della stabilizzazione dei precari, penalizzando oltre 10mila giovani" spiega sempre la Fp-Cgil Medici, con il segretario nazionale Massimo Cozza che denuncia: "C'è un lento logoramento psicofisico che colpisce in modo maggiore i medici più anziani, che avrebbero bisogno di tempi di recupero maggiori senza essere costretti a turni notturni sempre più numerosi - chiedendo - Un cittadino si farebbe operare di notte da medici di 66 anni forzati a rimanere in servizio?". Massimo Cozza insieme a Biagio Papotto (Cisl-Medici) e Armando Masucci (Uil-Fpl Medici) "si scusano" infine "per i disagi che potranno essere recati ai cittadini ma ritengono fondamentale una manovra più equa e che investa nel servizio pubblico come volano di crescita". Disagi che probabilmente ci saranno anche per bagare bollette e spedire lettere o pacchi, visto che i lavoratori di Poste italiane sciopereranno nelle ultime 3 ore di turno, come quelli del settore dell'energia (elettrici, petrolio, gas-acqua).

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