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Scioperi, da settembre verso la stretta. Malan (Forza Italia): Renzi fa sul serio?

"Siamo pronti a lavorare insieme al governo se davvero si vogliono riscrivere le regole sullo sciopero, ma a una condizione: arrivare a un risultato concreto e forte, non vanificato dalle posizioni ideologiche interne al Pd o della Cgil", da Forza Italia la posizione di Lucio Malan.

"Siamo pronti a lavorare insieme al governo se davvero si vogliono riscrivere le regole sullo sciopero, ma a una condizione: arrivare a un risultato concreto e forte, non vanificato dalle posizioni ideologiche interne al PD o della CGIL. Renzi ha valutato questi due elementi prima di lanciarsi nel suo ennesimo spot autocelebrativo?" domanda Lucio Malan, senatore di Forza Italia, commentando l'annuncio del governo che annuncia un giro di vite sulle modalità di sciopero. A settembre, infatti, la Commissione affari costituzionali del Senato dovrebbe mettere in calendario il disegno di legge presentato nel febbraio del 2014 dall'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e quella più recente a firma del senatore PD Pietro Ichino. L'accelerata arriva dopo la chiusura di Pompei per un'assemblea sindacale e lo sciopero dei dipendenti di Alitalia. L'idea cardine di entrambe le proposte di legge è quella di introdurre una soglia di consenso per rendere valida l'azione di protesta. In sostanza, si ipotizza che possano proclamare uno sciopero solo quei sindacati che hanno complessivamente almeno il 50% della rappresentanza.
Malan però non crede agli annunci del governo ma ribadisce che se gli episodi a Pompei e in Alitalia "non dipendono dalla mancata applicazione delle regole ma da regole inadeguate" allora "bisogna cambiarle" e per questo Matteo Renzi "è chiamato all'ennesima prova dei fatti".

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