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Francia: su riforma pensioni anche oggi scioperi e proteste

Il presidente Nicolas Sarkozy non ha nessuna intenzione di ritirare la legge nonostante la Francia sia di fatto quasi bloccata da due mesi. La Francia continua ad essere bloccata, anche in questo ponte in cui le scuole sono chiuse per le vacanze.

Se c'è una cosa da imparare dai francesi è la loro costanza nello scioperare e protestare per delle cause che ritengono giuste. Proteste e scioperi ad oltranza, blocco di fabbriche, raffinerie, treni, aerei, autostrade, roba da Rivoluzione Francese.
Anche in questi giorni di "ponte", che sanciscono in Francia la chiusura delle scuole, migliaia di studenti e di lavoratori sono in piazza per protestare contro la riforma delle pensioni, sebbene questa riforma abbia avuto la sua approvazione definitiva.
Il presidente Nicolas Sarkozy non ha nessuna intenzione di ritirare la legge nonostante la Francia sia di fatto quasi bloccata da due mesi. La terapia Berlusconi, quella di andare avanti comunque, sembra essere anche il credo di Sarkozy, anche se i francesi non sono certo gli italiani.
Continuano i disagi "aerei" con gli scioperi che hanno fatto annullare i voli della metà all'Orly e per un trenta per cento a Roissy; forti disagi sui treni, si parla di più della metà dei treni bloccati: ecco di che pasta sono fatti i francesi.
Da noi le riforme delle pensioni che mangiano il futuro dei giovani e l'annuncio ufficioso che la generazione dei trentenni sarà la prima a non avere la possibilità di avere una pensione, non ha mosso un capello dalla criniera curata settimanalmente dal parrucchiere.
Come dice il filosofo Ernest Kattens "il futuro è nero perché il presente è terribilmente chiaro".

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