le notizie che fanno testo, dal 2010

Davide Serra: limitare diritto di sciopero, è un costo. Pagato con la vita

Mentre la CGIL di Susanna Camusso scende in piazza con un milione di lavoratori, Matteo Renzi, segretario del PD, riunisce i "suoi" alla Leopolda. Tra questi, anche Davide Serra, amministratore delegato del Fondo Algebris, che propone di "limitare il diritto alla sciopero perché è un costo e chi deve venire domani a investire, non ci viene".

"Questi sono i colori del lavoro, noi siamo con Marta, con Debora, con tutti i lavoratori e lavoratrici" esordisce da piazza San Giovanni Susanna Camusso, leader della CGIL, che oggi ha portato a Roma oltre 1 milione di cittadini per protestare contro la legge di stabilità 2015 e il Jobs Act di Matteo Renzi, che va ad abolire l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. E mentre il sindacato da sempre schierato con la sinitra protesta per la mancanza di lavoro, il segretario del PD partecipa alla sua Leopolda, affermando che sono lì a Firenze quelli che "creano i posti". Qualcosa deve frenare però quelli riuniti alla Leopoda, visto il sempre crescente livello di disoccupazione in Italia. Oltre ad aspettare la libertà di licenziare, questi "creatori di posti di lavoro" attendono forse anche la "limitazione del diritto di sciopero" visto che "è un costo", come auspica Davide Serra, il finanziere grande amico di Matteo Renzi. Ai giornalisti presenti alla Leopoda, Davide Serra infatti afferma esplicitamente che "limiterebbe il diritto di scioperare" perché, spiega: "A un certo punto domani potrebbe scioperare un pompiere, perché no un carabiniere, alla fine succede che qualcuno mette un diritto di veto". Serra precisa quindi che lo sciopero "dovrebbe essere molto regolato prima che tutti lo facciano random. - concedendo benevolmente - Se volete scioperare, scioperate tutti in un giorno". L'amministratore delegato del Fondo Algebris quindi aggiunge: "Dico che è un diritto, cerchiamo di capire che è un costo: chi deve venire domani a investire, non ci viene". E perché, proporrà magari a breve qualcun'altro, non tornare anche ai sistemi a cottimo? Vedrai che investimenti, in Italia. D'altronde, se l'articolo 18 è vecchio perché risale agli anni '70, perché non smantellare definitivamente tutte quelle tutele sindacali conquistate nel nostro Paese (anche con spargimento di sangue) esattamente un secolo fa? A Serra, risponde comunque immediatamente la CGIL, con Susanna Camusso che avvisa di essere già pronta allo sciopero generale. Davide Serra però dovrà rassegnarsi a veder scendere ancora in piazza prima i pensionati e poi i lavoratori del pubblico impiego, con manifestazioni rispettivamente il 5 novembre e l'8 novembre. Perché lo sciopero è un costo, ma a pagarlo sono stati solo i lavoratori, anche con il sacrificio della vita.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: