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Confcommercio: sciopero autotrasporto 9-13 dicembre non procuri ritardi merci

Diverse sigle sindacali confermano lo sciopero nazionale dei servizi di autotrasporto merci dal 9 al 13 dicembre 2013, mentre Unatras e Anita, aderenti a Cna-Fita revocano la loro partecipazione dopo aver siglato un protocollo d'intesa con il governo. Confcommercio quindi invita "i Prefetti a vigilare sul territorio affinché non vengano penalizzati i trasportatori che intendono portare avanti regolarmente la propria attività".

A partire dal 9 dicembre fino a tutta la giornata del 13 dicembre 2013, alcune sigle sindacali hanno indetto, e confermato, uno sciopero di autotrasporto merci. Il Consorzio Aias Service spiega che lo sciopero nazionale dei servizi di autotrasporto merci ha come scopo quello di richiedere:
1) Una revisione delle funzioni dell'Albo degli Autotrasportatori e la riforma del Comitato Centrale e dei criteri di accesso ad esso, con conseguente abolizione dell'emendamento Barani del 24.09.2013. 2) Definizione dei tempi 'certi' di pagamento ed individuazione di un Organo di controllo. 3) Corresponsione degli incentivi Ecobonus 2010 e rinnovo per gli anni a seguire. 4) No al taglio sul rimborso delle accise. 5) Ridistribuzione dei fondi destinati al settore per arginare i costi del lavoro. 6) Revisione dei parametri sulle formulazioni dei costi minimi ed individuazione di un sistema di vigilanza sulla loro applicazione. 7) Avviamento dei progetti di piattaforma agroalimentare e del patto di filiera a tutela anche delle produzioni. 8) Riconoscimento del principio di continuità territoriale e accertamento delle tariffe imposte dalle Compagnie di Navigazione, specie per l'attraversamento dello Stretto. 9) Riconoscimento di lavoro usurante per gli operatori del trasporto. 10) Rispetto della normativa europea sul lavoro in somministrazione transnazionale e sul cabotaggio.

Nel corso della trattativa con il governo Letta, però, alcune sigle sindacali hanno ritirato la loro partecipazione allo sciopero di autotrasporto merci, tra cui Unatras e Anita, aderenti a Cna-Fita (Unione Nazionale Imprese di Trasporto. In una nota del 2 dicembre, infatti, viene spiegato che gli organi decisionali del coordinamento unitario Unatras e di Anita valutano "positivamente le risposte ricevute dal Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, in particolare sul ripristino delle agevolazioni sulle accise e sulla riduzione del costo del lavoro (Inail) ed acquisito il protocollo d'intesa che impegna il ministero su tutte le altre criticità rappresentate" e per questo "revocano il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto". Le due sigle precisano quindi: "Nel risultato ottenuto c'è la consapevolezza di aver conseguito quanto principalmente richiesto dalla base associativa e che, in un Paese che vive in una situazione di drammatica emergenza ed instabilità, non si possono fare proclami che esulano dalle cose perseguibili se non si vuole scivolare nell'irresponsabilità o peggio, utilizzare l'autotrasporto per rivendicare interessi diversi".

Tra le sigle che confermano invece lo sciopero dal 9 al 13 dicembre 2013, oltre ad Aias, figurano anche Fiap-Trasporto Unito, Legacoop-Servizi, Federlavoro e Servizi, Agci-Servizi, i Forconi, Life, Comitati Riuniti Agricoli, Movimento Autonomo Autotrasportatori, Aitc e Aitras, e proprio quest'ultima rilancia la mobilitazione, spiegando: "Da parte dell'associazione Siciliana, le promesse fatte nell'ultimo tavolo di confronto non sono ritenute sufficienti a scongiurare lo sciopero dei TIR. A riguardo Salvatore Bella presidente della AITRAS, assicura che la manifestazione si svolgerà in modo pacifico".

Tali rassicurazioni, però, non sembrano soddisfare pienamente Paolo Uggè della Confcommercio, che in una nota precisa che il 9 dicembre "a fermarsi sarà solo una sigla minore che ha fatto una scelta diversa unendosi alla protesta che ha alle spalle ragioni differenti da quelle che portiamo avanti in difesa delle nostre imprese". La Confcommercio quindi ricorda che "la decisione di non scioperare avviene dopo il confronto con il Governo che ha visto le 10 maggiori sigle dell'autotrasporto 'incassare' la conferma del recupero integrale delle accise sul gasolio; lo stanziamento di 330 milioni di euro a favore del settore; la revisione delle competenze dell`albo degli autotrasportatori che dovrebbe assicurare un controllo più efficace delle regole. E, ancora, la direttiva del ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, che dà finalmente avvio all'azione di verifica presso i committenti per il rispetto dei costi minimi per la sicurezza del trasporto delle merci e dei tempi di pagamento; l'apertura di un tavolo di trattative per affrontare le criticità delle imprese che risiedono nelle isole".

Paolo Uggè teme quindi che lo sciopero del 9 dicembre venga "strumentalizzato e soprattutto possa procurare inefficienze nella circolazione delle merci ritardandone la regolare distribuzione" e per questo invita "i Prefetti a vigilare sul territorio affinché non vengano penalizzati i trasportatori che intendono portare avanti regolarmente la propria attività".

Aggiornamento: In data 6 dicembre 2013 la Aias ha deciso di revocare il fermo.

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