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Blocco Tir: protesta autotrasportatori, aumentano disagi al Nord

Italia bloccata dai Tir la cui protesta, come sembra, durerà fino a venerdì. Partito dal Sud il blocco autostradale dei Tir arriva al Nord, anche "se fortemente osteggiati". Disagi in tutta Italia ma, come invita l'organizzatore dello sciopero Trasportounito "No a blocchi stradali".

L'Italia è praticamente paralizzata dalla protesta dei Tir nelle autostrade. I trasportatori, professionisti vitali per un Paese dove i trasporti avvengono "su gomma", hanno infatti incrociato le braccia. Se come si dice la protesta dei Tir continuerà fino a venerdì prossimo, c'è già chi pensa che i rifornimenti, anche quelli di prima necessità, potranno avere difficoltà ad arrivare soprattutto nelle metropoli. La protesta nazionale, assimilata dalla grande stampa all'ondata "dei Forconi" è in realtà indipendente dal Movimento dei Forconi di Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata. Il "merito" dello sciopero dei Tir va riconosciuto a Trasportounito / Fiap che denuncia con la protesta sia per la situazione insostenibile che vive il settore. Maurizio Longo, Segretario Generale Trasportounito, afferma infatti che questa manifestazione interpreta bene le istanze degli autotrasportatori e ne è prova la partecipazione massiccia alla protesta dei Tir che è andata, secondo le stime, dal 60 per cento al 100%. La situazione degli autotrasportatori rimane infatti drammatica. Già nel 2011 il comparto dell'autotrasporto aveva come carico "debitorio" una media di circa 100mila euro per azienda. E se con i "Forconi" la protesta dei Tir è iniziata in Sicilia e si è estesa a tutto il Sud, anche al Nord i Tir incominciano a "rallentare". I "punti di concentramento" come si legge sul sito trasportounito.org "continuano ad aumentare in tutta la Penisola e in particolar modo al Nord, anche se fortemente osteggiati". Come per i Forconi veri e propri, anche per i Tir vale la regola della nonviolenza e della protesta civile. La Fiap fa quindi un appello a tutti: "Chiediamo agli aderenti di non accettare provocazioni e di non assumere atteggiamenti che possano turbare l'odine pubblico, assicurando il veicolare dei servizi minimi e le emergenze". E soprattutto: "No a blocchi autostradali".

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