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Blocco Tir: le richieste degli autotrasportatori a Mario Monti

Lo sciopero dei autotrasportatori di TrasportoUnito non verrà revocato (blocco Tir da 23 gennaio a 27 gennaio) finché il governo Monti non risponderà alle richieste della categoria. Il pericolo è che se non sarà trovato un accordo, presto salterà tutto il sistema.

Il Paese potrebbe essere messo presto in ginocchio. E' questo il timore che comincia ad assalire il governo, e molti organi istituzionali, mentre viene osservato un blocco Tir che si sta espandendo in tutta Italia. Non è più solo la Sicilia a rivendicare i diritti di una categoria che rischia di scomparire, a causa di continue politiche che negli anni hanno contribuito a tagliare le gambe degli autotrasportatori, ingranaggio essenziale di una società basata sul consumo che si sposta da Nord a Sud e viceversa, incessantemente. Se questo ingranaggio non continua ad essere infatti continuamente oliato, rischia di bloccarsi, come infine è successo nonostante i ripetuti avvertimenti sul fatto che qualcosa cominciava a non funzionare. E nessuna "minaccia" di precettazione servirà a far ripartire il meccanismo, perché paradossalmente tutti gli autotrasportatori potrebbero da oggi decidere di non lavorare mai più, facendo saltare l'intero sistema.
I blocchi autostradali, però, al contrario, sembrano essere solo il grido d'allarme di una categoria pronta a contribuire alla crescita del Paese, sempre che il Paese voglia far crescere loro, e i loro figli.
Per questo TrasportoUnito - Fiap chiede a Mario Monti e al suo governo di varare al riguardo dei "provvedimenti urgenti", avvisando che senza risposte concrete il blocco dei tir non verrà ritirato, e lo sciopero degli autotrasportatori non si protrarrà solo fino a venerdì 27 gennaio come stabilito, ma probabilmente anche oltre, con tempi e date che via via verrano stabilite. Le conseguenze sono palesi: più passeranno i giorni, più scarseggerano i beni (sempre se non autoprodotti), le pompe di benzina rimarranno a secco e tutta l'industria di un Paese si paralizzerà.
Gli autotrasportatori sembrano quindi avere il coltello dalla parte del manico, tanto che TrasportoUnito avvisa che lo sciopero dei Tir (dal 23 gennaio al 27 gennaio) non verrà revocato finché non saranno accolte queste richieste:
- Gasolio: recupero immediato delle accise a rimborso direttamente in fattura d'acquisto, o comunque evitare l'anticipazione di tale costo poiché le imprese non hanno liquidità finanziare; imposizioni alla compagnie per la riduzione del costo del gasolio; incentivi per gli acquisti collettivi.
- Costi Minimi: totale revisione dell'art. 83 bis (meno tabelle, zero formule, certezza del diritto). No all'obbligo di andare davanti al giudice per il recupero dei costi. Lo Stato deve effettuare controlli automatici nelle aziende committenti e sanzionare gli irregolari con il pagamento retroattivo immediato delle differenze.
- Pagamenti in Tempi certi e certezza del Credito: pagamenti obbligatori a 30 gg per tutta la filiera del trasporto. Lo Stato garantisca (modificando la Legge 127-2010) la certezza del pagamento con controlli severi presso la committenza e affidando la riscossione forzosa a proprio Istituto.
- Remunerazione Tempi di Attesa: riscrivere le regole (127-2010), permettendo all'autotrasportatore di fatturare le attese dall'arrivo al luogo di carico/scarico, in base ai dati tachigrafici.
- Controlli e Sanzioni agli Irregolari: regolare il mercato con verifiche semplici e sistematiche, sanzioni pesanti su Committenti e Vettori anche quando affidano trasporti ad irregolari, abusivi, e false imprese comunitarie.
- Eliminazione dell'intermediazione 'Senza Camion': divieto di fatturare servizi di Autotrasporto a chi non possiede veicoli industriali (50%).
- Esenzione SISTRI: dall'obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi, per tutte le Piccole e Medie imprese dell'Autotrasporto.
- Sconto immediato al casello sulle spese autostradali: modificando il sistema di rimborso previsto dal Comitato Centrale dell'Albo che rinvia a due anni tale opportunità, a beneficio solo dei 'consorzi intermediari'.
- Contenimento costi assicurativi: determinazione di regole specifiche per l'RC del settore veicoli merci, per calmierare gli aumenti indiscriminati.
Ora la parola passa la governo dei tecnici.

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