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Mal di schiena in agguato per ragazzo spigliato col borsello

Il "ragazzo spigliato col borsello" di Elio e le Storie Tese, mosca bianca degli anni '90, ha la sua rivincita nei metrosexual moderni, come Brad Pitt, David Beckham e Jude Law. Uomini col borsello, ma che sono soggetti al mal di schiena.

Diventato oggetto di culto di massa negli anni '70 e poi decaduto (e caduto) nel pubblico ludibrio negli anni '90, il borsello è tornato.
Se nel 1992 Elio e le Storie Tese, nell'album "Italyan, Rum Casusu Çikti" dedicavano addirittura un brano a questo oggetto del desiderio, "Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)", con la partecipazione di Riccardo Fogli, The Chieftains e Sir Oliver Skardy dei Pitura Freska, tanto che chi lo portava sembrava un giapponese che non sapeva che la guerra era finita.
I tempi cambiano e mai ci si sarebbe potuto immaginare che il borsello sarebbe tornato prepotentemente in auge. E sono Brad Pitt, David Beckham e Jude Law a consacrare l'Uomo Borsello, "the man bag", come li chiamano gli inglesi.
Il vezzo dei moderni "metrosexual" come li definisce il Telegraph che riporta la notizia (http://is.gd/Wlmtmp), hanno però un po' da soffrire "se belli voglion apparire". Difatti secondo il giornale inglese, riportando il parere degli esperti chiropratici della British Chiropratic Association, pone l'attenzione sul fatto che il peso sostenuto da una spalla sola (che i chiropratici calcolano in media di circa 6.2kg o 13.7lb) può creare, ovviamente nel lungo periodo, dei problemi seri di postura e dei fastidi alla colonna vertebrale.
Gli inglesi sembrano un po' stupiti dal fatto che le "valigette" siano state ormai soppiantate dai "borselli", ma anche loro incominciano a fare i conti con le infiltrazioni nella guaina impermeabile della tradizione che, piano piano, goccia a goccia, si mangia anche il cemento armato delle sicurezze.
I chiropratici e l'esperienza consigliano ciò che ogni "portatore sano di borsello" dovrebbe sapere per non avere, con il tempo, un'andatura che farà percorrere solo degli ampi cerchi: cambiare spesso spalla, cercare di portare meno peso possibile e amgari bilanciare l'altra spalla con un altro borsello (che fa tanto "effetto mulo"), non indossarlo a lungo.
E mai così profetica fu la frase di Elio che cantò: "C'è un amore in ogni borsello. Se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui, raggiungi il parco Capello col Tuttocittà, lì trovi un drappello di uomini col borsello". Ovviamente ora al parco Capello ci si arriva con il GPS. Tosto riposto dentro al borsello.

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