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Spending review: su 295 miliardi un terzo spesa rivedibile è su sanità

Il governo Monti ha fatto i conti e la spesa pubblica "rivedibile" è pari a circa 295 miliardi di euro nel "medio periodo", di questi 97.6 miliardi fanno capo alla sanità.

Spending review per dirla all'americana, mentre in italiano sarebbe una più classica (ma meno invitante) "revisione della spesa". Il governo Monti ha fatto i conti e comunica che la spesa pubblica "rivedibile" è pari a circa 295 miliardi di euro. Naturalmente tale taglio non sarà immediato, ma come precisa l'esecutivo è previsto nel "medio periodo", anche se il lasso di tempo non viene specificato.
Per il "breve termine" Monti e i suoi tecnici si accontentano di "rivedere" appena una spesa che ammonta ad 80 miliardi di euro, annunciando che per l'anno 2012, quindi entro dicembre, sarà però necessaria una riduzione immediata della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi di euro. E questo, rassicura il premier, potrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) evitare l'ulteriore aumento dell'IVA ad ottobre, che schizzerebbe dal 21% al 23% (e quelle al 10% al 12%).
Il commissario straordinario alla spending review, Enrico Bondi, dovrà presentare quindi alla Presidenza del Consiglio, entro 15 giorni, un "cronoprogramma", e cioè "definire, per voce di costo, il livello di spesa per acquisti di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche".
Ma come verrano ripartiti questi tagli? Nel "medio periodo" la spesa "rivedibile" dello Stato è di 95.9 miliardi di euro (esclusi dai tagli Quirinale, Corte costituzionale e Parlamento perché organi costituzionali) ma è interessante notare che ben 97.6 miliardi riguardano la sanità (http://is.gd/vSBxr0).
Insomma, anche se il governo sembra ancora dover capire cosa tagliare, pare avere le idee abbastanza chiare sul dove.

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